Come fotografare il tramonto: alcuni pratici consigli

A chi non piacciono i tramonti? La luce calda ed avvolgente, il sole che diventa una palla rossa e scompare all’orizzonte, la quiete che precede la serata e che conclude la giornata appena passata. Eh sì, i tramonti sono belli e romantici, non lo si può certo negare, a volte ti danno quella piacevole sensazione di essere in pace con ilo resto del mondo. Impossibile quindi resistere all’impulso di fotografarli, di immortalare questi momento così unici.

Ma cosa c’è di unico? Il sole tramonta tutte le sere, sempre con la stessa modalità, sempre nello stesso punto. E allora perché ci piace così tanto? Perché fotografare un evento così banale e ripetitivo?

Eppure di foto di tramonti spettacolari ne ho viste davvero tantissime. E di banalità in questi scatti ne ho trovata molto poca. Perché non tutte le foto sono uguali e perché con il passare del tempo ho capito che sì il tramonto è un evento banale, ma ci vuole davvero tanta bravura e tanta pazienza per riuscire a mostrarlo in tutta la sua bellezza.  Non è una cosa facile, né tanto immediata come pensano in molti: che ci vuole, inquadri e scatti. Niente di più sbagliato. Perché la bellezza non è cosa facile; perché la bellezza spesso la dobbiamo conquistare; perché la bellezza bisogna anche saperla raccontare.

La mia passione per i tramonti in realtà è piuttosto recente. Dopo avere visto tanti scatti spettacolari, dopo avere studiato svariate tecniche, dopo avere studiato anche le possibili location dove realizzare i miei scatti, ho deciso di passare all’azione. I risultati ottenuti hanno sorpreso anche me! Devo ammettere che la maggior parte delle cose le ho imparate su Juza Photo, guardando le foto di altri bravissimi utenti e seguendo i loro consigli.

Foto di Caterina Bruzzone http://www.juzaphoto.com/me.php?l=it&p=4375

La pazienza è la virtù dei forti

Per ottenere ottime foto di tramonti ci vuole tanta, ma proprio tanta pazienza. Credo che sia la dote principale, perché si può essere il fotografo più bravo del monto, perché si può avere dalla propria tanta tecnica e tanto talento, ma senza la pazienza (a meno che non siate stati baciati dalla fortuna) non si ottiene nulla. Perché occorre sapere aspettare il momento migliore; perché può capitare che dopo tanta attesa non portiate a casa neppure uno scatto decente a causa delle condizioni del cielo poco ottimali; perché dovete mettere in conto di tornare e tornare più volte fino a trovare la giusta alchimia.

Foto di Diego Armando Parafango http://www.juzaphoto.com/me.php?l=it&p=19579

Scegliere la location

Sembra quasi banale, ma è il caso di sottolineare questo aspetto: la scelta della location è fondamentale. Magari si può andare nello stesso posto un giorno prima, per studiare come cade la luce, per capire l’ora esatta in cui il sole scompare, per capire anche quale è il punto migliore per la ripresa. Ricordate infatti che il tramonto effettivo dura pochi minuti e il tempo di luce migliore non è tantissimo. Meglio quindi sapere prima cosa fare piuttosto che doversi spostare all’ultimo momento, perdendo così l’attimo fuggente!

Le location migliori, a mio modesto parere, sono quelle in cui è presente l’acqua (mare, laghi, ecc…) perché i riflessi sull’acqua possono veramente dare un valore aggiunto. Ma vanno benissimo anche paesaggi montani o urbani. In ogni caso è sempre meglio scegliere un paesaggio variegato ma non troppo ricco, dove ci siano magari più piani ma dove non ci sia confusione o troppi elementi che poi è difficile gestire.

Foto by Juza – www.juzaphoto.com

La luce: la nostra migliore amica

L’ho già detto più volte e non mi stancherò mai di ripeterlo: la luce è la nostra migliore alleata, è l’elemento principale per l’ottima riuscita di una foto. Nel caso del tramonto, in cui diventa il soggetto del nostro scatto, lo è ancora di più! Quello che dobbiamo considerare sono le condizioni del cielo.

Quale è il cielo migliore per un tramonto? Io eviterei le giornate con foschia, quando la velatura finisce per creare un effetto diffusore che rende tutto un po’ sbiadito.

Contrariamente a quanto si possa pensare non disdegnerei i cieli nuvolosi. Un po’ di nuvole rendono il cielo più variegato, creando bellissimi giochi di luce, diventando così i veri protagonisti del nostro scatto. Un cielo uniforme invece risulta spesso un po’ piatto, poco accattivante, ed ha bisogno di altri elementi di interesse.

Foto di Stefano Sandrini http://www.juzaphoto.com/me.php?l=it&p=34686

L’attrezzatura

Passiamo alla parte più tecnica. Ecco l’attrezzatura consigliata:

  • Fotocamera (potete usare una reflex, una compatta o un cellulare. Quello che conta è che abbia una buona qualità e che riesca a gestire bene luci e colori)
  • Obiettivo, meglio se grandangolare se volete avere una porzione più ampia del panorama, ma va bene anche un’altra ottica
  • Treppiede. Non strettamente necessario, ma piuttosto utile se volete fare lunghe esposizioni o doppie esposizioni.
  • Telecomando. Utile se vi portate dietro anche il treppiede
  • Filtri. Possono sempre tornare utili dei filtri degradanti (GND) per gestire al meglio le alte luci del cielo, o dei filtri ND per avere lunghe esposizioni specie in presenza di acqua, o dei filtri polarizzatori.
Foto di Lorenzo Franco Santin http://www.juzaphoto.com/me.php?l=it&p=19758

L’inquadratura

L’inquadratura nelle foto di paesaggio è tutto. Provate a sbagliare inquadratura ed avrete una foto insignificante. Poi, se parliamo di tramonto, l’inquadratura è ancora più fondamentale. Potete scegliere di mettere il sole nel fotogramma (e in questo caso è consigliabile fare più esposizioni per recuperare le zone di luce e di ombra) oppure potrete scegliere di lasciare fuori il sole e di catturare i suoi colori caldi che avvolgono il paesaggio intero. L’importante è non mettere mai l’orizzonte al centro, tranne quando non sia strettamente necessario e funzionale allo scatto. Altro errore che si vede spesso in certi scatti è il sole posizionato proprio al centro del fotogramma. Anche qui vale la stessa regola dell’orizzonte.

Conclusione

Che dire per concludere questo articolo. Forse ho detto molto o forse non ho detto nulla che già non sapevate. Quello che posso consigliare e di scattare molto, magari andate nello stesso posto più volte e vi renderete conto di quanto non ci sia nulla di uguale. Basta davvero un piccolissimo particolare per cambiare tutto.

Fate tanti scatti, riguardateli al computer, osservate gli errori e ritornate nuovamente a scattare per correggerli. Solo così avrete una padronanza che, una volta acquisita, rimarrà con voi per sempre.

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