Come scegliere un obiettivo per la nostra reflex

obiettivi-fotograficiTutte le volte la stessa storia: devi acquistare un nuovo obiettivo per la tua macchina fotografica e subito partono mille pensieri, ipotesi, congetture, confronti, abbinamenti e paturnie mentali a non finire. Notti insonni a leggere  recensioni su recensioni, spesso contraddittorie, su svariati siti di settore; sabati pomeriggio passati a sbavare davanti la vetrina del negozio sognando di potere avere accesso libero a tutto quel ben di Dio; e sedute di autoconvincimento per scrollarti di dosso il senso di colpa, perché in fondo tu lavori e fai tanti sacrifici, perché dopotutto hai diritto a coltivare la tua passione, e che diamine ognuno è libero di fare ciò che gli pare.
Ma non esiste un modo per evitarsi questo calvario? Quale è il metodo migliore per acquistare l’obiettivo giusto che fa veramente al caso nostro? A mio modo di vedere ci sono alcune condizioni fondamentali che occorre rispettare, in modo da restringere il campo e potersi concentrare su quello che fa per noi. Ecco alcuni pratici consigli.

1 – Fissare il budget

Può sembrare banale, lo so, ma fissare un tetto massimo oltre il quale non possiamo spendere è sicuramente il primo step da seguire. E’ importante sia quando la fotografia è per noi un hobby, sia quando è un lavoro. Nel primo caso dobbiamo tenere in considerazione che questo denaro non lo recupereremo mai, che servirà solo a soddisfare un nostro piacere e che non deve intaccare le nostre finanze. Se invece siamo dei professionisti la domanda che dobbiamo porci è: riuscirò con il mio lavoro a ripagarmelo e a guadagnarci da vivere?”.
Stabilire il budget fin dall’inizio ci permette di scartare a priori tutte quelle ottiche di cui ci potremmo innamorare perdutamente ma che non sono alla portata delle nostre tasche. E credetemi, non è roba da poco!

2 – A che cosa mi serve?

A questo punto, per restringere il campo, dobbiamo concentrarci sull’utilizzo che ne dobbiamo fare, in modo da scegliere il range di lunghezza focale che fa al caso nostro. Paesaggio, reportage, streeet, ritratto, matromonio, sport: questi sono solo alcuni dei molteplici settori della fotografia, ognuno dei quali necessita di uno o più obiettivi specifici.
Non è una regola fissa, nel senso che poi ognuno è liberissimo di fare come meglio crede, però solitamente le scelte sono queste:

  • Paesaggio –  Grandangolo  o addirittura wide
  • Sport – medio-lungo tele o tele spinto
  • Avifauna – lungo tele
  • Street – focale approssimativa ai 35 mm
  • Ritratto ambientato – 35 o 50 mm
  • Primo piano – 85 o 135 mm

Eccetera,,, eccetera… eccetera.
In poche parole, se non ci focalizziamo fin da subito sul reale utilizzo che faremo della nostra nuova lente, rischiamo di essere sopraffatti dal caos più totale. E noi non vogliamo che questo accada!

3 – Obiettivo luminoso oppure no?

Sappiamo bene che gli obiettivi luminosi sono quelli che hanno una maggiore apertura di diaframma e che sono molto utili in tutte quelle situazioni in cui ci ritroviamo a scattare con poca luce. Ma sappiamo anche molto bene che più sono luminosi e più costano.  La domanda è: mi serve davvero un’apertura F2.8, o F2, o F1.8, oppure mi basta anche un F4, o addirittura un F5.6?
Gli obiettivi luminosi si utilizzano solitamente per fotografare le stelle, per fotografare chiese o ambienti solitamente bui, ma anche per foto di soggetti in movimento come concerti e sport, oppure ancora quando ci servono tempi di scatto molto brevi. Gli obiettivi luminosi ci possono restituire immagini con soggetti molto nitidi e sfondi sfuocati, effetto molto apprezzato nella ritrattistica. Se il nostro utilizzo trascende da tutti queste caratteristiche  che vi ho appena elencato, o se comunque riuscite ad ottenere lo stesso effetto magari perchè avete una fotocamera che lavora bene ad alti ISO o perché scattate sempre con il soggetto molto vicino, allora ci siamo dati la risposta da soli!

4 – Stabilizzato o non stabilizzato?

Bella cosa lo stabilizzatore d’immagine. Potere scattare a 200 mm con un tempo di 1/60 e non avere il mosso è sicuramente un’esperienza da brivido. In molte situazioni ci aiuta a portare a casa una foto che per altri versi sarebbe impossibile o comunque assai difficoltosa.
Ma anche qui vale lo stesso discorso fatto prima, ovvero che gli obiettivi stabilizzati costano di più.
Se solitamente scattiamo su treppiede, oppure se i nostri soggetti sono in movimento, allora lo stabilizzatore non solo è inutile, ma a volte può risultare dannoso!  In caso contrario allora fateci un pensierino!

obiettivi-fissi-vs-zoom

5 – Fisso o zoom

Ed eccoci giunti al punto cruciale di tutta la discussione, un argomento che da solo potrebbe avere bisogno di fiumi e fiumi di parole. Perché i fotografi si dividono in due gruppi ben distinti: quelli che amano i fissi e quelli che amano gli zoom. E’ una rivalità ceh si fa ogni giorno sempre più aspra e accesa, rasentando gli sfottò da stadio!

Perchè scegliere un fisso?  I motivi sono tanti e tutti molto affascinanti.

  • Perché un tempo, quando gli zoom non esistevano, si utilizzavano solo ottiche fisse ed i più grandi fotografi al mondo sono diventati famosi scattando con un 50 mm.
  • Perché un fisso ci garantisce maggiore nitidezza ed una qualità di immagine che spesso gli zoom se la sognano.
  • Perché un fisso può vantare una maggiore apertura di diaframma, quindi è più luminoso e ci restituisce sfuocati da fare paura.
  • Perché  non è necessario spendere un patrimonio per avere il top (a  meno che non si voglia davvero il top del top).
  • Perché spesso un fisso può risultare più leggero e compatto di uno zoom. Basti pensare che negli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede gli obiettivi pancake.
  • Perché a parità di prestazione e risultato finale, il fisso risulta più economico dello zoom

Perché scegliere uno zoom?

  • Per la sua maggiore versatilità. Il fisso infatti è molto specifico, mentre lo zoom lo si può adattare a molteplici circostanze. Pensiamo per esempio a quelle situazioni in cui la scena cambia ripetutamente o a quelle in cui non è possibile avvicinarsi o allontanarsi. Con un fisso dovremmo stare sempre a cambiare lente, mentre con lo zoom stiamo a posto.
  • Perchè oggi sia la qualità costruttiva  che la qualità immagine di alcuni zoom si può quasi paragonare a quella di un fisso. Anche se il prezzo lievita un po’.

6 – Il marchio

Altro dilemma amletico che affligge in molti è la scelta del marchio. Un tempo se avevi Canon montavi ottiche Canon; se avevi Nikon montavi ottiche Nikon, e via discorrendo. Negli ultimi anni si sono fatti strada obiettivi di altri marchi concorrenziali, con attacco compatibile, come Sigma, Tamron, Tokina, Samyang, ecc…, che spesso possono vantare prezzi davvero convenienti.
E se prima la scelta della concorrenza voleva dire accontentarsi e dovere scendere a compromessi, oggi queste ottiche hanno recuperato molto terreno e spesso risulta davvero difficile farle retrocedere al ruolo di seconda scelta.

Conclusione

Seguendo queste linee guida dovrebbe essere più facile quantomeno ridurre il campo di ricerca e non perdersi nell’infinito mondo delle ottiche che vengono sfornate ogni giorno con sempre crescente frequenza. Tutto poi è soggettivo, ciò che va bene per uno non è detto che vada bene per qualcun altro. Ma il bello non è proprio questo?

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