Tempo di sicurezza e micromosso

Quando in fotografia parliamo di tempo di sicurezza ci riferiamo al tempo di posa necessario affinché la nostra foto non venga mossa. Esistono 2 tipi di mosso: quello in cui a muoversi è il soggetto e quello in cui a muoversi è il fotografo (detto anche micromosso). Quello di cui vi voglio parlare oggi è il micromosso provocato dalle  micro vibrazioni che noi stessi produciamo quando abbiamo in mano una fotocamera. Perché anche se non ce ne rendiamo conto, quando impugniamo la fotocamera ci muoviamo, facciamo dei piccoli ed impercettibili movimenti che possono influire in modo negativo sullo scatto. E più è lungo il tempo di posa maggiori saranno le vibrazioni che produciamo.
In questo esempio vediamo che il soggetto è chiaramente fermo eppure la foto è poco nitida, i bordi sono sdoppiati e sembra addirittura sfuocata. In poche parole la foto è mossa. Questo perché la foto è stata scattata con tempi troppo lunghi.

Per evitare il mosso o il micromosso dobbiamo quindi fare riferimento al tempo di sicurezza. Ma come si calcola il tempo di sicurezza?

TEMPI DI ESPOSIZIONE STANDARD
Prima di parlare di tempi di sicurezza è bene parlare dello standard dei tempi di esposizione delle fotocamere. Lo standard adottato per i tempi di esposizione è il seguente:

  • 1/8000 s
  • 1/4000 s
  • 1/2000 s
  • 1/1000 s
  • 1/500 s
  • 1/250 s
  • 1/125 s
  • 1/60 s
  • 1/30 s
  • 1/15 s
  • 1/8 s
  • 1/4 s
  • 1/2 s
  • 1 s

La scala dei tempi è tale che il valore successivo è il doppio del precedente.

TEMPI DI SICUREZZA
Il tempo da scegliere per evitare il mosso è quello più vicino alla focale dell’obiettivo.Quindi se scatto a 50mm il tempo di posa non dovrebbe essere superiore a 1/60. Se scatto a 200mm il tempo di posa non dovrebbe essere superiore a 1/250. Ecco qualche esempio pratico:

  • 200mm = 1/250
  • 100mm = 1/125
  • 50mm = 1/60
  • 35mm = 1/35
  • 10mm = 1/15

COME EVITARE IL MICROMOSSO
In tutte quelle situazioni in cui il tempo di sicurezza non può essere rispettato occorre prendere i dovuti accorgimenti per evitare il fastidioso micromosso che toglie nitidezza ed aggiunge fastidio alle nostre foto.
Alzare le ISO: alzando le ISO non facciamo altro che rendere il sensore più sensibile alla luce e quindi il tempo di posa può essere diminuito sensibilmente. Tuttavia alzando le iso possiamo andare incontro ad un altro fastidioso problema che è il rumore.
Aprire il diaframma: aprendo il diaframma facciamo entrare più luce dentro l’otturatore e quindi il tempo di posa diminuisce.  Unico inconveniente è la perdita di profondità di campo.
Utilizzare il treppiede: l’utilizzo del treppiede è senza dubbio la soluzione migliore perché la fotocamera rimane ferma e non subisce nessun tipo di oscillazione.
Utilizzare obiettivi stabilizzati: gli obiettivi stabilizzati ci consentono di utilizzare un tempo di scatto 2-3 stop più lento di quello che sarebbe possibile con obiettivi non stabilizzati.

 

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6 commenti in “Tempo di sicurezza e micromosso”

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