In guerra per amore, il secondo film di Pif

In guerra per amore film di Pif

In guerra per amore, il secondo film di Pif che dopo il successo di La mafia uccide solo d’estate torna sul grande schermo.  Questa volta ci parla dello sbarco degli americani in Sicilia durante la seconda guerra mondiale.
Regia: Pif.
Con Pif, Andrea Di Stefano, Sergio Vespertino, Maurizio Bologna, Miriam Leone
Genere: Drammatico
Durata
: 99 min.
Italia 2016
Uscita giovedì 27 ottobre 2016

Nonostante abbia visto questo film diversi giorni fa, praticamente all’indomani della sua uscita, riesco a scrivere questo post soltanto oggi, ed il motivo non è certo la mancanza di tempo. Anzi, al contrario, mi sono messa al computer più volte, ho scritto parole, frasi ed intere righe che poi ho cancellato perché mi suonavano ridondanti e non esprimevano in pieno il mio pensiero. La verità è che In guerra per amore, secondo lavoro cinematografico di Pif, mi ha spiazzata e non poco. Quando mesi fa sono iniziate le riprese mi era parso di capire che questa volta il film non avrebbe parlato di mafia, ma si sarebbe occupato di un altro argomento, ovvero lo sbarco degli americani in Sicilia durante la seconda guerra mondiale.

In effetti la trama sembra rispecchiare perfettamente le aspettative: siamo nel 1943 ed un giovane palermitano, trapiantato a New York, per sposare la donna che ama deve chiedere la sua mano al padre che però vive in Sicilia, dove appunto è in corso la guerra. Finirà per arruolarsi nell’esercito ed approdare sull’isola, seguendo le varie fasi di un’avanzata apparentemente molto facile e senza combattimenti. Lo so che ve lo state chiedendo: in tutto questo la mafia che cosa c’entra?

C’entra, e come se c’entra! Il legame storico, apparentemente inesistente, in realtà esiste ed è molto forte. Non vi svelo tutti i retroscena però il succo del discorso è che questo sbarco degli americani in Sicilia, questa liberazione tanto declamata, in realtà noi siciliani l’abbiamo pagata (e ancora la stiamo pagando) a carissimo prezzo. Perché se la mafia è diventata così forte, conquistando le poltrone che contano, non è stato solo il frutto di un caso fortuito. Ed ecco che dopo avere riso per più di un’ora (perché in fin dei conti il film è una commedia molto divertente), me ne torno a casa con un profondo senso di amarezza e di sconfitta, che cambia la mia percezione della realtà e mi fa sentire ancora più indignata per una situazione della quale tutti ci accusano ma che ha sempre fatto troppo comodo a tutti.In guerra per amore film di Pif

Al di là di quelle che sono le mie impressioni personali, il film è molto carino, sembra quasi il prequel di La mafia uccide solo d’estate (non a caso i due protagonisti portano lo stesso nome), scorre piacevole ed a tratti è davvero esilarante. Lo stile di Pif è sempre lo stesso, la sua candida ironia che in molti hanno paragonato a quella di Forrest Gump, ha la capacità di farci ridere ma allo stesso tempo scoprire realtà che non conosciamo o che diamo un po’ troppo per scontate. Insomma c’è molto di più di quello stile che va di moda per adesso, ovvero di film che fanno ridere e piangere allo stesso tempo. C’è una ricerca, un’indagine, una passione che traspare e che ti coinvolge.

Sicuramente manca un po’ l’effetto sorpresa e la freschezza di La mafia uccide solo d’estate, la storia a tratti risulta un po’ forzata, ma l’impressione è che la trama sia stato solo uno stratagemma, un modo semplice e leggero per approfondire un argomento che invece di leggero ha ben poco.

Tra le scene pi divertenti cito le battute e le espressioni di Sergio Vespertino, attore e comico pelermitano, che ho avuto il piacere di fotografare in un suo spettacolo qualche anno fa. Un grande!

 

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