Il New York Post pubblica la foto di un uomo che sta per morire

Forse molti di voi ricorderanno il caso di qualche mese fa, quando un calciatore italiano morì sul campo di calcio. Le immagini in cui il ragazzo si accasciava al suolo, poco prima di morire, furono trasmesse all’infinito da tutti i telegiornali, scatenando un dibattito molto acceso: è giusto documentare in modo così dettagliato la morte di un essere umano?

Ebbene il 5 dicembre si è ripetuto un episodio simile. Il New York Post, un popolare tabloid americano, ha pubblicato in prima pagina la foto di un uomo, Ki-Suck Han, di 58 anni, caduto tra i binari della metropolitana, fotografato proprio nel momento in cui il treno arrivava. L’uomo, ferito gravemente, è poi morto in ospedale.

La foto, molto inquietante, ha suscitato molto clamore, oltre a tutta una serie di riflessioni di carattere morale: è giusto fotografare chi sta per morire? E’ giusto spettacolarizzare un evento così drammatico?

La foto è stata scattata dal freelance Umar Abbasi, che stava aspettando la metro il quale, per difendersi dalle accuse di non avere fatto nulla per soccorrere l’uomo,  ha dichiarato: «Ho iniziato a correre e correre, sperando che il conducente potesse vedere il mio flash. In quel momento volevo solo avvisare l’autista del treno e cercare di salvare la vita dell’uomo»

Altri accusano il giornale per avere pubblicato una scena così drammatica.

Il dibattito morale si è aperto sul web.

 

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