Uso del treppiede ed occupazione di suolo pubblico

Recentemente ho letto su un forum il commento  indignato di un fotoamatore a cui è stato impedito da un vigile di fotografare in una piazza di Roma con il treppiede, perché considerata una occupazione di suolo pubblico.

Questa notizia mi ha lasciata un po’ perplessa, mi è sembrata una cosa un po’ assurda, quasi figlia di un inutile abuso di potere da parte di un vigile un po’ “antipatico”. Tuttavia mi sono un po’ documentata su internet ed ho trovato tantissimi altri commenti di utenti che hanno avuto la stessa esperienza ed ai quali è stata minacciata una multa di ben  180,00.

La TOSAP/COSAP (Tassa o Canone per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche dei comuni e delle province) è una legge entrata in vigore con decreto legislativo n. 507 del 1993, agli articoli 38-57. Questa legge tende a tutelare il demanio pubblico da tutti coloro che tendono ad occuparlo per svolgere attività professionali o commerciali, per manifestazioni politiche, sindacali, sociali e religiose.

In poche parole chi piazza un treppiede viene considerato alla stregua di un commerciante che mette davanti al proprio negozio un gazebo con tavolini e sedie per fare accomodare i propri clienti. E tutto questo perché il fotografo potrebbe trarre un beneficio commericale dalla foto, e quindi dovrebbe richiedere una autorizzazione dal comune.

In molti si sono ingegnati per ovviare questa legge, per esempio poggiando il treppiede sui propri piedi, oppure sul tetto della propria auto parcheggiata regolarmente, oppure ovviamente non utilizzando il treppiede.

In realtà, se siete dei fotoamatori, se non avete alcuna intenzione di trarre benefici economici dalla foto che state scattando, nessuno può dirvi niente, ma sappiamo bene come vanno queste cose, quindi meglio essere preparati ad ogni evenienza!

 

One Comment

  1. In realta il punto d) dell’art.49 della suddetta legge recita:

    Art.49
    1. Sono esenti dalla tassa:
    a)
    b)
    c)
    d) le occupazioni occasionali di durata non superiore a quella
    che sia stabilita nei regolamenti di polizia locale e le occupazioni
    determinate dalla sosta dei veicoli per il tempo necessario al carico
    e allo scarico delle merci;
    ….

    ovviamente ambiguo come tutto il testo della legge, ma ricordiamoci che qualsiasi comune ha un minimo consentito di “sosta”, anche per i nostri treppiedi, questo anche se sei un professionista.

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