I Castelli Bavaresi di Ludving II

E pensare che fino a poco tempo fa ignoravo l’esistenza di questi castelli. Sono tante le cose del mondo che ignoro, però quando ne vengo a conoscenza la mia curiosità si infiamma ed il desiderio di conoscenza prende il sopravvento a tal punto che spesso si concretizza in un viaggio a tutti gli effetti.

Ma prima di parlare dei castelli bavaresi occorre fare un cenno al loro costruttore, re Ludving II di Baviera. Questo personaggio molto affascinante, controverso, misterioso ed emblematico è stato uno dei re più significativi ed amati di Baviera, uno dei pochi a lasciare un segno intangibile.

Nasce il 25 agosto 1845 nel castello di Nymphenburg a Monaco di Baviera, il giorno della festa di san Luigi IX, re di Francia e capostipite della dinastia dei Borboni. Un legame apparentemente casuale con la famiglia borbonica che invece condizionerà tutta l’esistenza di Ludving in modo radicale.

Figlio di Massimiliano II di Baviera e Maria di Prussia, era anche il cugino della principessa Sissi.

Ludving era uno studioso, appassionato di arte e cultura, sempre bramoso di sapere, e tra i suoi più cari amici poteva contare Richard Wagner. Inoltre aveva una smodata predilezione per i re assoluti francesi ed in particolare per Luigi XIV, il Re Sole. Nel 1864, a soli 18 anni, Ludving diviene re ma le sue ambizioni di grandezza furono subito castrate 2 anni più tardi, quando la Prussia sconfigge Austria e Baviera nella guerra di Germania ed il potere del re di Baviera viene fortemente diminuito.

Nel 1867 viene ufficializzato il fidanzamento tra Ludving con la principessa Sophie in Bayern, sua cugina nonchè sorella di Sissi. Matrimonio rimandato per 2 volte fino ad essere definitivamente annullato dallo stesso Ludving senza apparenti spiegazioni. In realtà la personalità di Ludving è moltro controversa. Recentemente sono state pubblicate parti del suo diario personale dal quale traspare la sua omosessualità ma anche il suo tormento di uomo di chiesa che tendeva a sopprimere questa sua inclinazione. Questo fece di Ludving un uomo solitario, che non amava molto il contatto con la gente ma che prediligeva isolarsi nel suo mondo senza avere particolari contatti con l’esterno.

Questo suo dramma interiore, unito anche all’impossibilità di manifestare tutto il suo potere, fece scattare una molla in Ludving, che decise di immortalarlo e di mostrarlo al mondo con la costruzione di imponenti opere d’arte che celebrassero il potere e lo splendore del re. E fra queste numerose opere d’arte ci sono appunto i 3 castelli bavaresi di Herrenchiemsee, Linderhof e Neuschwanstein.

Il castello di Herrenchiemsee

Il castello di Linderhof

Il castello di Neuschwanstein

Questi imponenti e ricchi castelli sono stati costruiti con i materiali più pregiati, provenienti da tutto il mondo. Materiali anche molto costosi che Ludving acquistava chiedendo spesso prestiti alle banche. Banche che ad un certo punto, convinte del fatto che il re non avrebbe mai saldato i suoi debiti, decisero di intervenire ingaggiando una commissione medica che lo dichiarò pazzo (anche se non venne mai visitato). L’8 giugno del 1886 Ludving viene deposto dal trono ed il 12 giugno viene trasferito nel castello di Berg, sul lago di Stamberg. Il giorno seguente viene trovato morto annegato insieme al medico psichiatra che lo stava seguendo. La morte di Ludving è rimasta un mistero, non si è mai capito se si sia trattato di omicidio, suicidio o semplice incidente. L’unica cosa certa è che ai suoi funerali, che si tennero nella chiesa di St Michel a Monaco, partecipò una quantità incredibile di gente, dai nobili di tutta Europa alla gente comune, il suo popolo, che lo amava.

L’eredità lasciata da Ludving II, che poi fu l’oggetto della discordia, oggi frutta alla Baviera più di un milione di turisti ogni anno in visita ai suo splendidi castelli. Certo i debiti saranno stati ampiamente riscattati, ma questo le banche di allora non lo sapranno mai!

Nei prossimi giorni vi racconterò in modo più dettagliato la mia visita in questi meravigliosi castelli.

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