Canon EOS M: recensione, prove tecniche

 

Dopo avere tenuto in mano per 2 giorni una Canon EOS M, dopo averla testata in diverse situazioni ed avere spulciato tutti i comandi e le numerose possibilità che offre, la prima definizione che mi viene in mente è che si tratta di un bellissimo giocattolo. Bella, innovativa, dal design molto accattivante, la Canon EOS M è la prima mirrorless di casa Canon e si pone a metà strada tra una reflex ed una compatta.

Della reflex condivide la versatilità e la qualità degli obiettivi intercambiabili. Attualmente per questo sistema esistono 2 obiettivi specifici: il 18-55 f/3.5-5.6 IS STM che viene fornito nel kit base, ed il compatto 22mm. Tuttavia è possibile utilizzare tutti gli obiettivi della serie EF ed EF-S grazie ad un anello adattatore. Della compatta condivide sicuramente il corpo macchina molto piccolo, leggero e maneggevole. Le sue dimensioni ridotte infatti consentono di trasportarla con facilità dentro una piccola borsetta, o addirittura dentro una borsa da lavoro. Caratteristiche che la rendono appetibile a molti.

Ma quale è il suo target?

Sicuramente, per le sue caratteristiche è per come è stata pensata, è una macchina accessibile a tutti. Grazie anche alla facilità d’uso (ci ho impiegato appena 10 minuti per capire come funziona ) è una fotocamera che può essere utilizzata sia da fotoamatori poco esperti, sia da fotoamatori più evoluti o da professionisti alla ricerca di un prodotto di qualità ma più compatto. Tuttavia il prezzo piuttosto elevato (parliamo di € 899,00 per il kit con il 18-55 ed il flash Speedlite 90EX) restringono un po’ il campo. Infatti il fotoamatore poco esperto è più portato a scegliere una compatta molto più economica, mentre il professionista potrebbe essere attratto o da una Canon EOS 650D (con la quale condivide moltissi mi aspetti, prezzo compreso) oppure una molto più performante Canon G1X. Ragion per cui attualmente la vedo come un prodotto di nicchia, più adatto agli amanti della tecnologia e dell’innovazione, che vogliono un prodotto moderno e di qualità.

Corpo macchina compatto ma con qualche rinuncia

La prima cosa che salta all’occhio è il corpo macchina. 300 g. di peso per una lunghezza massima di 10 cm sono sicuramente numeri che fanno piacere a chi sopporta malvolentieri il peso e l’ingombro di una attrezzatura reflex. Tutto è stato concentrato in pochissimo spazio ed i comandi sono stati raggruppati . Tutto ciò a discapito di due elementi molto importanti: flash incorporato e mirino ottico. E se l’assenza del flash integrato è facilmente risolvibile grazie alla possibilità di montare un flash esterno, l’assenza del mirino invece è un grosso handicap per chi non ama il live view o è abituato a scattare molto inquadrando dal mirino.

Sulla parte superiore della fotocamera troviamola slitta per il flash, il pulsante di accensione, il microfono e una levetta che ci consente di scegliere tra modalità di scatto automatico, scatto in manuale e video.

Canon EOS M display

Accanto al display notiamo gli altri pulsanti. Pochi, tutti concentrati, ma piuttosto semplici e facili da intuire. Inoltre le stesse funzioni e gli stessi menù sono accessibili tramite il display touch screen.

 

L’utilità del touch screen

Ho trovato invece molto utile e pratico il touch screen, che da la possibilità di accedere in modo molto semplice ed intuitivo a tutti i comandi della fotocamera: modalità di scatto, esposizione, punti di messa a fuoco, qualità, iso, tempi, filtri creativi, ecc… Ogni comando è facilmente raggiungibile premendo un pulsante sul display, tutto supportato dall’anteprima immediata delle impostazioni che stiamo per scegliere. Quello che mi ha colpita di più è la possibilità di scegliere il punto di messa a fuoco direttamente sul display. Una vera chicca, anche se l’autofocus mi ha convinta poco perchè a volte è piuttosto lento e poco reattivo.

Filtri creativi 

Ho trovato molto divertenti i filtri creativi che consentono di fare scatti in stile vintage, con colori più saturi, con bianco e nero e rumore, ecc… molto adatti per chi ama le foto con effetti particolari ma non ha molta pazienza o dimestichezza con software di fotoritocco per trasformare gli scatti in scatti artistici. E’ possibile utilizzare i filtri sia prima dello scatto, sia dopo, con la possibilità di conservare sia la foto originale che lo scatto modificato.

Filtro creativo stile macchina fotografica giocattolo con vignettatura

 

Qualità dell’immagine

Ma veniamo adesso alla qualità dell’immagine, aspetto che forse interessa più di tutti. Ho trovato i file raw molto buoni, puliti, definiti, facilmente lavorabili in post produzione senza perdita di qualità. In poche parole la qualità Canon si fa sentire, e non fa rimpiangere la qualità di una reflex. I colori sono molto fedeli, ottima la gestione del rumore che consente di scattare tranquillamente fino a 1600 ISO. La nitidezza è ottima.

In questo test abbiamo provato la fotocamera con l’obiettivo kit 18-55 a diverse aperture. Al centro si comporta sempre bene, mentre sui bordi migliora da F8 in poi.

F4 ai bordi
F4 al centro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

F8 bordi
F8 centro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

F11 centro
F11 Bordi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

F16 bordi
F16 centro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Conclusioni

Sicuramente la Canon EOS M è una fotocamera molto interessante, con una qualità più che ottima, adattissima a tutti coloro che vogliono qualità e versatilità. Sicuramente il prezzo piuttosto elevato è un handicap per questa fotocamera del futuro che offre molto in termini di innovazione e divertimento, ma che tuttavia deve scontrarsi con altri prodotti che allo stesso modo offrono qualità e convenienza.

 

5 Comments

  1. Non sono d’accordo con parecchi punti della tua analisi. Il tuo giudizio è filtrato da molti preconcetti che riguardano le mirrorless. Non capisco perché la 1dx dovrebbe essere superiore visto che ha un sensore più piccolo e un’ottica fissa. Cosa la rende più performante? e poi, cosa rende migliore la qualità d’immagine della reflex rispetto a una mirrorless, lo specchio? La mancanza del mirino è solo un minus? Non credo, utilizzare sempre il live view è più pratico sia per valutare l’esposizione che il bilanciamento del bianco.
    Non hai parlato del sistema autofocus (secondo me l’unica pecca di quella macchina), tranne che in quel breve accenno allo schermo touch e non hai recensito la qualità della macchina, ma quella dell’ottica in dotazione, come se tu valutassi la bontà della 1dx con il 18-55, scopriresti che non è molto nitida e che soffre le aberrazioni cromatiche!
    Non credo sia un giocattolo, come non credo che la tua sia una recensione attendibile.

  2. I miei non sono preconcetti, ma solo il giudizio di chi è abituato ad usare una reflex e che quindi trova delle differenze sostanziali nel paragone tra le 2.
    Il live view io lo utilizzo per alcune cose, ma solitamente prediligo il mirino e senza di esso mi sento limitata non poco.
    Sulla qualità della macchina ho parlato assai bene, anzi ne ho sottolineato la bontà dei file raw. Tuttavia ritengo il prezzo ancora elevato, visto che a prezzi inferiori si trovano parecchi prodotti che garantiscono la stessa qualità. Poi sono scelte, ognuno è abituato a scattare a modo proprio e fa le sue valutazioni.
    E la mia recensione non ha alcuna pretesa di essere legge, ma solo una opinione. Tu hai espresso la tua, che è diversa dalla mia, ma che non è né giusta né sbagliata. Solo diversa.

  3. Presa usata solamente per sostituire la mia canon 5d quando viaggio in montagna molto carico per trekking o arrampicate. Direi soddisfatto, unico grande difetto, scattare con molto sole è quasi impossibile. Un mirino ottico semplice ci voleva!
    Saluti

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