Da Canon EOS 50D a Canon EOS 6D

Canon EOS 6DDopo 3 anni di onorata carriera, dopo tante soddisfazioni, tanti traguardi, tanti bellissimi momenti, ho detto definitivamente addio alla mia amatissima ed indimenticabile Canon EOS 50D. Un reflex che si è sempre comportata in modo impeccabile, che non ha mai sbagliato un colpo, che mi ha aiutata a crescere ed andare avanti, che mi ha supportato nei miei piccoli ma importanti progressi. Oramai la conoscevo fin troppo bene: conoscevo i suoi pregi ed i suoi difetti, ed è per questo che l’ho sempre usata al limite delle sue potenzialità.

Ma noi esseri umani siamo fatti così, un po’ male a dire il vero, non ci accontentiamo mai, guardiamo sempre a ciò che ci manca ed abbiamo sempre bisogno di qualcosa in più. Nel mio caso sognavo una reflex Full Frame.

Tutto è nato il giorno in cui, durante uno shooting, ho avuto modo di provare la Canon EOS 5D II in abbinamento con il Canon 85mm F1.8. D a quel momento nulla è stato più uguale a prima. Si ok, l’85 è un obiettivo bellissimo che lavora bene con qualunque reflex, e me lo dimostrano tutti i ritratti fatti con 50D + 85mm: ritratti che stampati, anche in grandi dimensioni, fanno la loro splendida figura. Tuttaviala 5D II mi dava quel senso di professionalità in più e la consapevolezza di utilizzare le ottiche con la loro lunghezza focale originale.

Ho cominciato a mettere un po’ di soldi da parte, e mentre seguivo con trepidante soddisfazione l’abbassamento del prezzo di questa reflex, già pregustavo il momento in cui l’avrei finalmente avuta tra le mani. Ma poi un giorno è arrivata lei, ed ha sconvolto i miei piani.

La Canon annuncia l’arrivo di una nuova reflex, la Canon EOS 6D, una Full Frame rivoluzionaria, di fascia “economica”, che vanta una gestione del rumore eccezionale, oltre all’avvento del wi fi e del gps. All’inizio, come per tutte le novità, l’ho guardata con diffidenza: ecco qui, la classica macchina rivoluzionaria, modaiola, con tante belle cosine in più ma che nella sostanza non ha niente di nuovo. Ma non si può parlare e criticare qualcosa se prima non la si è provata e galeotto fu un test fatto in un negozio che la esponeva da qualche giorno.

Ciò che mi ha convinta sono stati gli scatti fatti a ISO4000, incui la presenza di rumore era appena appena percettibile. Improvvisamente mi si è aperto un varco nella memoria e mi sono venute in mente tutte le sofferenze che devo affrontare quando scatto durante i concertila sera. La50D regge bene il rumore fino ad ISO 800. Superato quel limite un intervento il Photoshop si rende assolutamente necessario, ma dopo i 1600 ISO diventa difficile recuperare. Quante cose invece avrei potuto fare conla 6D: niente più sofferenza, niente più triplo lavoro, niente più rinunce ad ottiche magari poco luminose o non stabilizzate.

Ed è per questo che, dopo avere raggiunto la cifra sufficiente, l’ho presa. Dopotutto nella vita ci sono tante cose a cui siamo costretti a rinunciare, molte delle quali non dipendono neppure dal denaro. Perché allora continuare a privarsi di qualcosa che desideriamo così tanto, quando possiamo averla, seppure con qualche piccolo sacrificio?

Nel frattempo la mia 50D ha un nuovo padrone, che spero tanto la ami e la rispetti così come io l’ho amata. Si, è vero, noi appassionati di fotografia non siamo tanto normali, qualche rotella fuori posto secondo me ce l’abbiamo!

Presto pubblicherò la mia recensione sulla 6D.

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