Foto a teatro con Canon G12

Lo Scarrozzo

 

L’altra sera mi trovavo a teatro per assistere alla prima dello spettacolo “Ri30 sarai più fortunato” in onore dei 30 anni di carriera dello Scarrozzo, gruppo di cabarettisti palermitani molto simpatici e alla mano. L’occasione era propizia per consegnare loro il cd con le foto dello spettacolo di Cinisi di agosto, realizzato con Treos Servizi Fotografici.

Loro ci hanno richiesto di fare foto durante questo spettacolo. Certo l’occasione era ghiotta: e quando mi ricapita di fare foto a teatro in tutta libertà e con il totale consenso degli artisti? Peccato solo che la mia Canon 50D si trovava a casa, perfettamente in ordine nella sua borsa, assieme ad obiettivi e flash. Avevo con me solo la mia Canon G12, fotocamera usata assai poco e quasi esclusivamente con el funzioni classiche da compatta. Che fare? Tentare non mi costava nulla, poteva anche essere una ottima occasione per  testare la G12 in situazioni più da reflex e così mi sono gettata nella mischia.

Ho speso tutto il primo tempo nel tentativo spesso vano di riuscire a trovare l’impostazione più adeguata. Lavoravo in AV, cercando di mantenermi su temi tra 1/60 e 1/125, ma per ottenere questi tempi ero costretta ad alzare le ISO (non volevo usare il flash per nessun motivo). Risultato: foto con molto rumore, colori falsati, rossi che uscivano fuori dai bordi, messa a fuoco improponibile e qualità dell’immagine paragonabile alla più scarsa delle compatte in commercio. Bisognava trovare la quadratura del cerchio.

Ma nel secondo tempo le cose sono cambiate. Ho lavorato solo in manuale (M) e sfruttando l’ottimo display con l’anteprima e tutte le indicazioni del caso, ho sottoesposto anche di 2 stop, in modo da bilanciare le alte luci e tenere il fondo sul colore nero intenso. Il display della G12 è eccezionale, l’anteprima dell’immagine è precisa ed è proprio grazie a questa precisione che ho trovato il giusto compromesso per scattare senza flash e con un controllo ottimale delle luci di scena.

Per quanto riguarda la messa a fuoco ho utilizzato la modalità af-traking (consente di selezionare i soggetti dal centro dell’inquadratura e di tenerne traccia se si muovono o se l’inquadratura è ricomposta). Con il quadratino centrale mettevo a fuoco il viso del soggetto; tenendo premuto a metà il pulsante di scatto, anche se il soggetto si spostava la messa a fuoco lo seguiva e così, non appena beccavo la giusta espresisone, click, e la foto era fatta.

Quello che ho ottenuto a fine serata sono stati degli scatti abbastanza puliti, privi di rumore, colori fedeli, messa a fuoco eccezionale e qualità delle immagini paragonabile ad una reflex!

 

5 Comments

  1. Pingback: Foto a teatro con Canon G12

    1. Ciao, belle foto!ad un anno di distanza ti volevo chiedere se ricordi alla fine a quanti iso hai scattato. Vorrei comprarmi la g12 vorrei anche capire fico a quanti iso la macchina scatta fotografie accettabili!
      grazie

  2. Pingback: Compatta evoluta o mirrorless? Tutti i pro e contro | Soulwoman Photo

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