Recensione Canon EOS 6D

canon_6dCome molti di voi già sapranno, da qualche mese ho preso una Canon EOS 6D che ha sostituito la mia vecchia ma amatissima Canon EOS 50D, la quale in questo momento starà rendendo felice qualche altro utente. Dopo averla utilizzata in varie circostanze e dopo averla testata sul campo, voglio proporvi la mia personale recensione.
Non sono una di quelle persone che iniziano a fare tutti i test comparativi e dettagliati con varie fonti di luce, obiettivi, aperture di diaframma e situazioni svariate. Per cui se vi aspettate una recensione tecnica stile Dpreview, allora potete abbandonare questa pagina. Se invece vi va di leggere le impressioni, i miei test direttamente sul campo ed i miei consigli, allora siete i benvenuti!

La Canon EOS 6D è una reflex Full Frame Canon “Entry-level” di fascia economica, che si colloca tra  la 5DMark II e la 5D Mark III. Economica si fa per dire, visto che al momento della sua uscita costava circa € 2.000, ma se consideriamo che tutte le alternative Full Frame hanno costi che si aggirano attorno ai € 3.000, diciamo che il prezzo è più che buono.

E’ una fotocamera destinata sia a professionisti che fotoamatori più evoluti che vanno alla ricerca di una full frame più leggera ed economica, senza però rinunciare alla qualità d’immagine e a tutta una serie di funzioni e migliorie che possono aiutare a fotografare meglio e ad ottenere file di altissima qualità.

Peso e dimensioni ridotte

Rispetto alle altre Full Frame di questa fascia, la Canon 6D ha un corpo macchina più piccolo e più leggero, ideale per chi, come me, non ama molto andare in giro con un corpo molto pesante.

Da questa tabella comparativa potete notare le differenze in termini di dimensioni e peso.

50D 5D mark II 5D Mark III 6D
 Peso 820 g 850 g 950 g 770 g
 Dimensioni 146 x 108 x 74 mm 152 x 114 x 75 mm 152 x 116 x 76 mm 145 x 111 x 71 mm

Come potete vedere è addirittura più piccola della 50D, che è una APS-C semi-professionale!

E’ molto maneggevole, si lascia apprezzare per la sua ergonomia, ha poco ingombro nella borsa e si riesce a portarla al collo senza incorrere in problemi di cervicale.

Nuova gestione dei comandi

 

6d_display e comandi

Per chi era abituato alla vecchia gestione dei comandi con il joistick, probabilmente all’inizio potrebbe trovare scomoda la sua sostituzione a favore del  tasto Q. In realtà, una volta presa coscienza della cosa, circa 5 minuti, si può notare quanto questo pulsante sia più comodo e pratico. Personalmente io ho sempre avuto problemi con il joistick, che dovevo premere più volte prima di avere una risposta dalla fotocamera. Qui invece la risposta è immediata.

Per muoversi tra le diverse opzioni occorre usare le ghiere dei comandi.

Premendo il pulsante Q si hanno a disposizione tutti i comandi ed è possibile impostare praticamente tutto.

Gestione del rumore

Uno dei motivi principali perché ho scelto questa fotocamera è forse uno dei suoi maggiori e più apprezzati punti di forza: la gestione del rumore. Venendo da una 50D, per cui già scattare sopra ISO 800 poteva rappresentare un problema, è assolutamente sorprendete e quasi miracoloso riuscire a scattare a  ISO 4000 ed avere foto pulitissime, senza la benché minima traccia di rumore. Quando guardi il nero e scopri che è realmente nero e non ha quei fastidiosi puntini e sfumature rossastre, non puoi non abbandonarti ad un sincero e profondo moto di commozione.

Salendo con le ISO si comincia a vedere qualche leggera traccia di rumore, facilmente correggibile in post produzione. Sono riuscita a fare foto a ISO 6400 perfette!

Io uso molto la reflex per foto di concerti e spettacoli, ovvero occasioni in cui c’è veramente poca luce, per cui avere la consapevolezza di potere lavorare tranquillamente con tempi decenti, senza dovermi preoccupare della presenza di rumore, è una rassicurazione non da poco. Riesco tranquillamente a lavorare con il 70-200 F4 non stabilizzato. Se non è un portento tutto ciò, ditemi allora di cosa altro mi devo stupire!

WI-FI e GPS integrato

Forse molti di voi potrebbero trovare superflua e figlia di una moda tecnologica la presenza del wi-fi integrato su questa fotocamera. Di certo non si acquista una 6D solo per il wi-fi, tuttavia, visto che c’è già, perché non sfruttarlo?

Sono tante le cose che si possono fare con il wi-fi, ma la più utile e sorprendente è sicuramente la possibilità di collegare la 6D ad uno smartphone.

Attivare il wi-fi nella fotocamera è semplicissimo, basta seguire pochi e semplici passi ben spiegati nel manuale d’uso. Poi occorre scaricare l’app Canon sul proprio smartphone, ed il gioco è fatto. Una volta collegata la 6D allo smartphone, abbiamo 2 possibilità: scaricare le foto dalla fotocamera allo smartphone; fare lo scatto remoto.

Scaricare le foto dalla 6D allo smartphone ha senso qualora vogliamo condividere subito i nostri scatti sui social network. Certo non è una cosa che ti cambia la vita, però ha la sua utilità e la trovo molto utile in parecchie situazioni. Soprattutto per chi, come me, ha uno smartphone che fa foto improponibili (o forse sono io che mi aspetto una qualità da reflex!).

Indubbiamente molto più utile è la possibilità di fare lo scatto remoto con lo smartphone. In questo caso lo smartphone si trasforma in un vero e proprio display distaccato. E’ possibile gestire tutto; apertura diaframma, velocità ISO, messa a fuoco, ecc… L’unica cosa che non si può fare, per ovvi motivi,  è zoommare. Questa funzione si rivela molto utile quando abbiamo bisogno di piazzare la reflex in una posizione scomoda e non abbiamo voglia di starcene piegati a massacrare le nostre ginocchia in attesa di fare lo scatto!

Per quanto riguarda il GPS, è una funzione che ho utilizzato solo una volta, perché si mangia la batteria in modo impressionante! Senza il GPS riesco a fare circa 1000 scatti. Con il GPS le prestazioni si riducono tantissimo, diciamo che arriviamo a 300 scatti.

Conclusione

Per quanto mi riguarda attualmente sulla 6D non posso che esprimere pareri positivi. E’ una full frame, e già questo rappresenta un enorme vantaggio. In più soddisfa in pieno quelle che sono le mie esigenze, ovvero potere scattare in condizioni di luce poco favorevoli e con una qualità immagine eccellente.

Se proprio devo scavare e trovare una cosa negativa, direi che inizialmente dover ricomprare delle schede SD e buttare tutte le CF che avevo con la vecchia reflex, mi ha dato un po’ fastidio. Ma se questo lo si considera un problema…

Per chi fa il passaggi al Full Frame consiglio di prendere il kit con il Canon 24-105. Io l’obiettivo ce l’avevo già e posso dire che su 6D rende incredibilmente meglio che su APS-C. Sembra praticamente un altro, insieme sono inseparabili!

4 Comments

  1. dopo aver letto la recensione sulla 6d, sintetica e fondamentalmente convincente, non resta altro che procedere all’acquisto e provare di persona le emozioni che può dare a chi deve e vuole, aimè, accantonare l’aps-c benemerita Canon 50D.-

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