Sensore micro 4/3: cosa è, vantaggi e svantaggi

Quando si parla di fotocamere e soprattutto di reflex,  si fa sempre riferimento a 2 tipi di sensori: Full Frame e APS-C. Delle differenze tra i due sistemi ne abbiamo già parlato su questo blog e se avete qualche ora da perdere, vi basta fare una qualsiasi ricerca su google o su qualche forum dedicato per trovare discussioni chilometriche tra utenti che esaltano i vantaggi e gli svantaggi dell’uno e dell’altro. Non ci interessa capire o stabilire quale sia il sistema migliore, almeno non in questo articolo. Oggi infatti vi voglio parlare di un terzo sensore, che ho scoperto di recente (anche se esiste da qualche anno) e che pur non essendo famoso e conosciuto come gli altri, sta sempre più prendendo piede, trovando ampi consensi da parte degli utenti. Stiamo parlando del sistema 4/3 o meglio ancora del micro 4/3.

Perché è così poco conosciuto? Forse perché è un sistema più di nicchia (i due colossi mondiali nel campo della fotografia, ovvero Nikon e Canon, non lo utilizzano), o forse perché è un sistema relativamente recente che solo negli ultimi anni è riuscito ad imporsi grazie alla tecnologia e alle sempre più prestanti performances.

UN PO’ DI STORIA

Il sistema micro 4/3 nasce da una costola del sistema 4/3, con progettazione del 2002 da parte di Olympus. In quegli anni la fotografia analogica iniziava il suo lento ed inesorabile declino a favore della  più usabile e pratica fotografia digitale. I due colossi Nikon e Canon si limitarono a riadattare i loro sistemi oramai pluricollaudati e di larga diffusione, creando corpi macchina assai simili ai precedenti e con la possibilità di riutilizzare le vecchie lenti.

Olympus e-300: la prima fotocamera con sistema 4/3

Olympus invece decise di investire in un sistema del tutto innovativo, creando un nuovo standar, il 4/3. Grazie ad un sensore più piccoloe ad una tecnologia più moderna furono creati corpi macchina ed obiettivi più leggeri. Il progetto fu portato avanti da Olympus, Panasonic, Leica, mentre Sigma, Panasonic, Leica e Zuiko (Olympus) fornirono un panorama di ottiche pressoche’ completo. Questa idea rivoluzionaria, apparentemente più logica e più pratica, si rivelò fallimentare: si ok, tutto bellissimo e moderno, però immaginate l’onere che dovevano sobbarcarsi gli utenti, costretti e mettere da parte il proprio corredo e ricominciare d’accapo con una nuova tecnologia, nuove ottiche, nuovi sistemi ancora giovani e poco collaudati. E poi, se già i puristi della fotografia mostravano un forte rigetto nei confronti di una tecnologia digitale che in qualche modo cercava di ricalcare le orme del passato, come pensate che abbiano visto un sistema così straordinariamente moderno?

Bisogna comunque dire che su fotocamere con sensore 4/3 è stato introdotto il primo monitor Live-View nel mondo delle reflex digitali e il primo sistema ad ultrasuoni per rimuovere la polvere dal sensore.

Nel 2008 questo sistema vede una sua rinascita con l’evoluzione del micro 4/3: abbandonato definitivamente l’utilizzo dello specchio e con un mirino digitale, si sono potute creare fotocamere davvero piccole, simili a delle compatte, ed ottiche praticamente tascabili. Si può dire che questa sia stata la mossa vincente! La prima fotocamera con sensore micro 4/3 è la Panasonic Lumix G1 e, come potete vedere dall’immagine, i vantaggi sono piuttosto evidenti: qualità d’immagine in un corpo macchina così piccolo sono stati sicuramente degli elementi assai convincenti.

DIMENSIONI SENSORE

Dopo avervi annoiato con utili informazioni di carattere storico, passaimo ora agli aspetti più pratici. Da questo schema vediamo quali sono le dimensioni del sensore.

FULL FRAME APS-C MICRO 4/3
36 x 24 22,2 x 14,8 13,0 x 17,3

Ora potremmo stare qui ad elencare tutto i vantaggi e svantaggi di questo sistema, innescando discussioni infinite.

Tra gli svantaggi riporto qui impressioni di altri utenti (non avendole mai provate non posso affermare nulla con certezza):

1) meno sfocato a parità di tutto il rest
2) più rumore, almeno uno stop rispetto alle dx/apcs di ultima generazione, molto di più rispetto alle full frame
3) tele più facili da raggiungere, grandangoli più difficili da realizzare (di 15mm equivalenti ne esiste uno solo carissimo!!!)
4) mirino sensibilmente più piccolo e meno luminoso

 

Per quanto riguarda il fattore di crop è assolutamente utile sapere che se per APS-C è di 1,5 (1,6 per Canon), per il micro 4/3 è di 2. per cui con un obiettivo di 50mm, avremo una lunghezza reale di 100mm.

QUALI SONO LE FOTOCAMERE MICRO 4/3 OGGI

Attualmente le fotocamere che utilizzano un sistema micro 4/3 sono:

6 Comments

  1. Con micro 4/3 c’è anche la Pentax Q10
    Molto piccola, ne ho una con obbiettivo standard 5/15mm.
    Ha possibilità di simulare effetti pellicola, filtro nd e tante altre cose carine che ai puristi non piacciono, ma io la trovo estremamente divertente.

    Non sò se a questa categoria si possono aggiungere le ” non fotocamere” Sony, che applichi ai cell. che fungono da obbiettivo, hanno una bella resa, ma scattano solo in jpg, credo.
    Berengario F.

    1. Da quel che mi risulta la Pentax Q10 ha un sensore ancora più piccolo del micro 4/3, anche se la tecnollogia rimane la stessa. Io penso che questo sia il futuro, soprattutto per chi la fotografia la vive come una passione e vuole divertirsi ma senza rinunciare alla qualità.

    1. E’ solo un articolo informativo, infatti la maggior parte delle informazioni sono di carattere tecnico, e le specifiche sui vantaggi/svantaggi sono semplici tabelle che riportano pareri comunque abbastanza noti a chi è esperto del settore.
      Quando faccio una recensione lo indico sempre e riporto le mie personali impressioni.
      Purtroppo non posso provare tutti i sistemi, dal momento che le cose che provo le devo comprare con i miei soldi.

  2. Non sono d’accordo sul sempre più diffuso e sbagliato modo di chiamare la fotografia a pellicola o film photography “analogica”. Ti ricordo che anche nelle fotocamere digitali il segnale che viene fuori dal sensore è di fatto un segnale analogico e assolutamente non digitale; solo nell’ultima fase, quando viene trasformato in un file raw, jpg, tif ecc.., diventa digitale.
    Film Photography! Non analogica.

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