Cosa serve per fare una bella foto

C’è stato un tempo in cui credevo che per fare una bella foto ci volesse innanzitutto una buona macchina fotografica. Anzi, vi dirò di più, ogni volta che vedevo una bella foto mi chiedevo con che macchina fosse fatta e non appena scoperto esclamavo: “E certo, così siamo bravi tutti”. Sbavavo di fronte a delle bellissime foto e sbavavo di fronte alle reflex più accessoriate, sospirando con rassegnazione perché mai e poi mai sarei riuscita a raggiungere un tale livello.

Ma oggi non è più così, la mia opinione a riguardo è parecchio cambiata, anzi direi capovolta. Mi sono resa conto che esistono molti altri elementi più importanti che in determinate circostanze possono essere decisivi per ottenere lo scopo che desideriamo. Mi sono resa conto che spesso la mancanza di un’ottima reflex era solo una giustificazione, una specie di capro espiatorio a cui affidare le colpe delle mie foto scadenti o brutte o quel che peggio insignificanti.

Tempo fa mi sono messa a stilare quella che potebbe essere la classifica degli elementi che servono a fare una bella foto e questo è il risultato.

5° posto – FOTOCAMERA

Si, nella mia personale classifica la fotocamera adesso occupa l’ultimo posto. Non posso negare che una ottima reflex possa essere di grandissimo aiuto, sia in termini di resa e qualità, sia in termini di funzionalità che possono aiutare a rendere il lavoro più semplice. Tuttavia esistono tantisse reflex professionali, semi professionali ed entry-level che già con delle funzioni basilari ti mettono in condizione di scattare con eccellenti risultati, senza per questo doversi svenare o accendere un mutuo.

4° posto – OBIETTIVO

Possiamo avere la fotocamera più bella ed equipaggiata di questo mondo, ma se poi ci attacchiamo un fondo di bottiglia il risultato non potrà che essere pessimo. Quella degli obiettivi per me è stata una scoperta. Una dolorosa scoperta, perché gli obiettivi a volte costano molto di più della fotocamera; perché non ne basta uno solo, ma ce ne vogliono tanti, specifici per gli scopi che vogliamo ottenere; perché un buon obiettivo lavora bene anche su una reflex più economica, ma una reflex costosa non lavora bene con un obiettivo scadente.

3° posto – LUCE

Possiamo avere la reflex migliore del mondo; possiamo avere tutti gli obiettivi più costosi sulla faccia della terra; ma senza luce non abbiamo dove andare a sbattere la testa.
Il fotografo vive di luce, senza luce non può fotografare. Ma non è questo il punto, perché alla fine procurarsi luce non è poi così difficile. Abbiamo il sole, luce naturale, che ci aiuta nelle foto in esterna durante le ore del giorno; abbiamo i flash, luce artificale, che ci aiutano negli scatti in interni e in notturna. Facile, no?
Ma non è così, perché la difficoltà non è procurarsi la luce, ma gestirla. E quella, credetemi, è veramente un’impresa. Riuscire a gestire la luce, a dosarla, a sfruttarla a seco0nda dell’obiettivo che vogliamo raggiungere, e soprattutto sfruttarla bene per esaltare il nostro soggetto: qui ci vuole una buona preparazione.  Non a caso esistono delle figure professionali, i direttori della fotografia, che nei set (sia fotografici che cinematografici) si occupano di questo, della gestione ottimale della luce. E se la luce è buona allora potete scattare pure con una compatta ed il risultato sarà perfetto!

2° posto – SOGGETTO

Tutto quello che abbiamo detto sopra non ha alcun senso se il nostro soggetto è brutto o insignificante. Ora qui qualcuno potrebbe storcere il naso dicendo che un buon fotografo deve sapere valorizzare anche un soggetto non troppo esaltante, e ci può stare, però tutto è relativo allo scopo finale, come sempre. Pensiamo per esempio ad un set di moda, dove la modella deve essere perfetta e non avere nessun difetto. C’è Photoshop, direte voi, che fa miracoli, e tutti ne abbiamo le prove. Ma se la modella non è ben curata nell’abbigliamento, nel trucco, nella capigliatura ecc…, Photoshop non può certo fare più di tanto.

Questo stesso ragionamento lo si può applicare a qualunque genere di fotografia. Provate ad immaginare un progetto fotografico che mira a valorizzare le risorse naturalistiche di una località marina e poi scoprite che la spiaggia è una discarica a cielo aperto. E qui che fate?

1° posto – BRAVURA DEL FOTOGRAFO

Ovviamente, non poteva mancare al primo posto, la bravura del fotografo, ovvero il protagonista, il fautore, colui che scatta la foto. Molti sostengono che si possono fare bellissime foto anche con macchine giocattolo, basta solo essere bravi. Io non voglio arrivare a questi paradossi (perché di paradossi si tratta), ma per me bravura del fotografo vuol dire tante cose:

  • avere un buon occhio fotografico;
  • avere una buona tecnica;
  • avere estro e creatività;
  • e soprattutto sapere sfruttare al meglio i punti preedenti di cui abbiamo parlato.

Quindi,  se hai una buona macchina fotografica (non importa che sia la più bella e la più costosa)  e l’hai scelta in modo oculato in base a quelle che sono le tue esigenze ed il tipo di scatto che devi andare a fare,  e soprattutto se la sai usare; se hai dei buoni obiettivi, anche questi scelti in base alle tue esigenze  e se li sai usare in modo corretto; se sai gestire la luce, qualunque essa sia, anche quella del lampadario; se hai un buon soggetto e lo sai valorizzare; allora il risultato è garantito.

 

3 Comments

  1. Pingback: Come gestire la luce in fotografiaSoulwoman Photo

  2. Cara Giusy, ho appena scoperto per caso di alcuni tuoi lavori ottimi e mi trovo perfettamente in sintonia con quello che dici a proposito di elementi che influiscono sul risultato fotografico finale. La ricerca spasmodica di nuovi prodotti per ottenere poi delle orribili belle fotografie di cui siamo invasi giova solo al commercio e a niente altro. La fredda tecnica è importante ma l’occhio e il cuore del fotografo sono essenziali. Un abbraccio felino da Biella. Paolo RP

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