Street Photography: come avvicinarsi a questo genere fotografico

Artista di strada ad Amsterdam

E’ uno dei generi fotografici più diffusi e più apprezzati al mondo, apparentemente molto semplice perché è alla portata di tutti e non necessita di grosse conoscenze tecniche o grandi attrezzature, eppure, proprio per questa ragione, risulta uno dei generi fotografici più difficili. Ma prima di affrontare l’argomento cominciamo col dare una definizione alla street photography.

Letteralmente vuol dire fotografia di strada, ma il suo significato è molto più ampio. Diciamo pure che non esiste una definizione ben precisa di questo genere fotografico, ognuno lo interpreta a modo suo ed ognuno da la sua chiave di lettura. Sicuramente ci sono alcuni parametri essenziali che devono più o meno essere rispettati: presenza umana, spontaneità dei soggetti, istantanea della realtà. E’ come se fosse un reportage racchiuso in un singolo scatto. Ma questa ovviamente è la mia opinione.

Soggetti e ambienti da fotografare

La street photography affascina milioni di fotografi nel mondo, sia professionisti che semplici amatori, perché è assolutamente libera da schemi, permette di vivere la realtà che ci circonda e di raccontarla dal proprio punto di vista. Mettete insieme 10 fotografi che se ne vanno in giro contemporaneamente negli stessi luoghi e vedrete che ognuno di loro tirerà fuori scatti differenti. Gli ambienti possono essere molteplici: una strada, un mercato, una piazza, una scuola, una spiaggia, un qualsiasi luogo in cui ci sia qualcosa da fotografare e da raccontare. Lo scatto deve essere autentico, non costruito, non forzato. I soggetti fotografati nella maggior parte dei casi non si rendono neppure conto di essere stati inquadrati ed immortalati, ed è forse proprio questa inconsapevolezza a renderli autentici, veri e ricchi di sfumature. Esistono anche ritratti con soggetti consenzienti, ciò che conta è che siano contestualizzati e che raccontino qualcosa.

Attrezzatura necessaria

Per fotografare la strada non occorre avere chissà quale attrezzatura. Spesso mi capita di vedere bellissime foto fatte con un semplice smartphone o con fotocamere considerate “entry-level”. Certo una buona fotocamera, magari piuttosto reattiva e con un autofocus all’altezza della nostra prontezza di riflessi, magari in grado di recuperare luci ed ombre quando capita di scattare in condizioni di luce poco ottimali, non sarebbe poi da buttare via! Quello che conta di più è l’ottica che, oltre a garantirci affidabilità, deve essere “invisibile”. Fateci caso: se ve ne andate in giro con un superteleobiettivo, di quelli belli lunghi, grossi e pesanti, tutti vi guarderanno strabuzzando gli occhi e non passerete di certo inosservati. La gente si sente minacciata, come se da un momento all’altro potesse essere inquadrata, e questo crea tensione.

Al contrario, provate ad andare in giro con un obiettivo più compatto, magari un fisso, dalle dimensioni ridotte, ed improvvisamente diventerete invisibili e la gente smetterà di sentirsi minacciata.
Se poi ci aggiungete un corpo macchina più piccolo e dall’aspetto meno professionale (tipo una mirrorless), potreste essere benissimo scambiati per un fotoamatore qualsiasi e quasi nessuno si accorgerà della vostra esistenza.

Alcuni consigli pratici

Sicuramente una delle difficoltà maggiori che un fotografo di street può incontrare è il dovere inquadrare soggetti umani. Esistono due tipi di approccio che dipendono sia dal risultato finale che volete ottenere sia dal vostro modo di avvicinarvi alla gente e la gestione della vostra timidezza: lo scatto rubato e lo scatto consenziente.

Bacio rubato
Ecco un esempio di “scatto rubato”, durante una parata. I soggetti non sapevano di essere inquadrati, anche se per l’occasione c’erano diversi fotografi che stavano riprendendo l’evento.

Nello scatto rubato è assolutamente necessario non farsi scoprire. In questo modo, oltre ad avere soggetti spontanei che non si mettono in posa e che sono completamente immersi nella propria vita, potete sentirvi più a vostro agio e non dovrete fare i conti con la vostra difficoltà a socializzare o ad attaccare discorso con dei perfetti estranei! Ma come non farsi scoprire?
Come detto in precedenza l’utilizzo di un’attrezzatura poco vistosa vi aiuterà a mescolarvi tra la folla. Inoltre fingete di inquadrare qualcos’altro, magari volgete lo sguardo altrove, e dopo lo scatto continuate ad inquadrare, anche quando il soggetto è andato via, come se ancora foste alla ricerca del momento migliore. Paradossalmente le ottiche più grandangolari sono le più consigliate. Provate per credere!

Se invece non soffrite di timidezza acuta allora potrete gestire senza problemi lo scatto consenziente, potete anche interpellare il soggetto, mostrare il vostro biglietto da visita, presentarvi e raccontare il vostro progetto fotografico. Forse avrete foto meno spontanee ma sicuramente avrete dei bei ritratti ambientati. Non avete idea di quanti esibizionisti girano per strada e come sarebbero felici sapendo di fare parte di un progetto fotografico che potrebbe sfociare in una mostra.

Perché la street photography non è un genere fotografico semplice

Ma come, direte voi, non occorre un’attrezzatura costosa, non occorre grande tecnica, possiamo fotografare quello che ci passa davanti, e questo genere fotografico viene definito difficile? Ebbene si, perché seppure aiutati da parecchi fattori, le difficoltà sono molteplici.

Innanzitutto occorre avere tanta pazienza e una prestante prontezza di riflessi. Perché a volte occorre aspettare un bel po’ per trovare l’occasione giusta e proprio in quel momento, quando tutti gli elementi combaciano alla perfezione, ecco una carovana di turisti scompaginati che decide di passare proprio di lì, rovinandoti tutta la scena!

Inoltre, per distinguersi dalla “massa”, occorre essere molto originali, perché non sempre basta un soggetto interessante. Un’inquadratura, un taglio, un controluce, un elemento di passaggio: sono tutti particolari che possono cambiare radicalmente il risultato finale e farvi ottenere foto veramente uniche.

Dal punto di vista tecnico occorre solo tenere a mente il tempo di scatto. Considerate che i soggetti sono in movimento e che la luce è cangiate. Quindi, a meno che non vogliate ottenere effetti particolari (come il mosso), regolatevi con i tempi e l’esposizione.

 

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