Al concerto di Max Gazzé da spettatore

max gazzèE’ proprio vero, la musica bisogna ascoltarla dal vivo e non limitarsi a radio, disco, youtobe, ecc… Perché la musica non è solo un file che si fa ripartire ed ha sempre le stesse note. La musica è anche interazione con il pubblico, è anche visiva, è anche spettacolo, è anche coinvolgimento. Ed è proprio con questo spirito che sono tornata a vedere Max Gazzé da vivo.

La prima volta è stata nel 2013 ed ero tra i fotografi ufficiali del concerto. Quell’esperienza è stata bellissima, essere sotto il palco, a pochi centimetri dall’artista, con le casse che ti rimbombano accanto, ti fa tornare a casa ubriaca di musica e di soddisfazione. Il giorno dopo ho persino richiesto la canzone a Radio Capital ed ho parlato in diretta con Giancarlo Cattaneo. Che bei ricordi!

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Questa volta però non sono andata  per fotografare, perché se è bello trovarsi nella fotocamera decine e decine di scatti interessanti, è pure vero che il concerto non te lo godi, non puoi lasciarti andare, non puoi cantare a squarciagola, non puoi battere le mani a tempo, e devi sempre stare all’erta per catturare il momento. Questa volta sono andata da spettatore, da fan, mi sono seduta in mezzo al pubblico, non proprio vicinissima al palco. Tuttavia non ho saputo resistere e la macchina fotografica l’ho portata con me, così, giusto per fare qualche scatto, niente di più.

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Vista la distanza ho portato con me il Canon Ef 70-200 ed il moltiplicatore 1,4. Ovviamente la Canon 6D. La distanza era davvero proibitiva, ho fatto giusto qualche foto per immortalare l’evento, però questa volta il concerto me lo sono goduta fino all’ultimo e posso confermare che Max Gazzé, oltre ad essere un bravissimo musicista e cantautore, è anche un gran figo!

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