Escursione fotografica sulle Madonie

Mandria del Conte
Mandria del Conte – Fuji X E1 + Samyang 12mm

E così, puntuale come sempre, è arrivato l’autunno e credetemi, mai come quest’anno l’ho atteso con trepidante attesa. Perché dopo una lunga e caldissima estate, durante la quale l’afa non ha mai dato tregua, l’avvento di temperature più adeguate alla sopravvivenza dell’organismo umano è stata una vera e propria manna dal cielo. Fermo restando che comunque per me l’autunno è una stagione molto affascinante ed i suoi inconfondibili colori danno sempre quel tocco di romanticismo che non guasta mai.

E allora perché non un’escursione fotografica? Magari in montagna. Magari con degli amici. Magari sulle sponde di un laghetto. Magari sulle Madonie. Magari alla Mandria del Conte.
Questo piccolo laghetto naturale nel pieno parco delle Madonie lo conosco praticamente da sempre, ovvero da quando da bambina, con tutta la famiglia al seguito, ci concedevamo la nostra gita annuale sulla neve. Le tappe erano sempre le stesse: partenza da Palermo, poi autostrada, poi statale, Campofelice di Roccella, Collesano, la piccola chiesetta di Piano Zucchi, il laghetto poche centinaia di metri più avanti, ed infine la bianchissima vallata di Piano Battaglia. In quel periodo il lago era ricoperto da una sottile lastra di ghiaccio, ricordo che giocavamo a lanciare sassi, rompendo il ghiaccio che si riformava 2 secondi dopo.

Madonie
Parco delle Madonie – Fuji X E1 + Samyang 12mm

Visitarlo adesso, in autunno, con le foglie gialle e rossastre, gli alberi e le casette che si riflettono sullo specchio d’acqua, ha uno strano effetto, quasi fiabesco. La location è davvero molto suggestiva: pace, silenzio, natura, pecore che pascolano, margheritine bianche che spuntano tra fili d’erba, ruscelli, piccole cascate, il telefono che non prende e una piacevole sensazione di relax. Ho provato a fare qualche scatto, attratta soprattutto dai bellissimi riflessi sull’acqua, sempre però ponendo come priorità il relax. Certo questa sarebbe ottima come location per uno shooting con modella (o modello, che è meglio), però mi attrae più l’idea di tornarci al tramonto, per catturare tutti i colori più caldi.

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Parco delle Madonie – Fuji X E1 + Samyang 12mm

Anche questa volta ad accompagnarmi la mia Fuji X E1 con il Samyang 12mm, che continua a non farmi rimpiangere la Canon 6D a casa. Un po’ mi dispiace e comincia a sembrarmi uno spreco, come un soprammobile dall’elevato valore che sta solo prendendo polvere, però il senso di libertà non ha prezzo. Tra i momenti indimenticabili il guado del fiume (vabbé era un saltello di mezzo metro, ma vuoi mettere l’emozione?), l’attraversamento di pecore proprio quando sono in cima al dirupo con la fotocamera su treppiedi e tempi lunghi, e gli indimenticabili filmati di Michelangelo con la frase “Mi sono persa, chissà chi incontrerò” che rimarranno nella memoria. Ma questa è già un’altra storia.

Madonie

A rendere ancora più piacevole la giornata è stato il pranzo, ottimo ed abbondante, al Casale Drinzi, alle porte di Collesano. Il miglior ragù di maiale di tutta la mia vita!

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