Luca Aquino Quartet al Selinunte Jazz Festival 2015

Luca Aquino

Da quanto tempo non mi capitava di fare foto ad un concerto con una tale gioia e con un risultato finale così soddisfacente? Va bene che per diversi mesi ho scattato poco, però negli ultimi tempi avevo un po’ perso l’entusiasmo per questo genere fotografico che non mi regalava più le stesse emozioni di un tempo.
Motivo? Mah, non è facile dare una spiegazione ben definita. Credo che la difficoltà principale sia quella di non riuscire sempre a lavorare in condizioni ottimali e di dovere spesso fare i salti mortali per portare a casa risultati decenti. La location poco interessante, la gestione della luce pessima, l’impossibilità di trovare posizioni agevoli per lo scatto senza disturbare il pubblico presente, la presenza di decine di altri fotografi che finiscono per pestarsi i piedi ed entrare nelle altrui inquadrature: ecco, questi sono elementi di forte disturbo che mettono parecchio in difficoltà. Eppure questa volta ho trovato le condizioni migliori in assoluto ed è stato davvero un piacere scattare.

Partiamo proprio dall’elemento principale, ovvero i musicisti. Si è trattato del concerto di apertura del Selinunte Jazz Festival 2015 on tour, che ha visto salire sul palco Luca Aquino con il suo quartetto. Avevo già avuto modo di fotografare Luca Aquino nel 2014 ed è sempre piacevole ascoltare questo grande trombettista che per l’occasione ha rivisitato alcuni brani dei Doors in chiave Jazz. Livello altissimo, grande qualità.

La location era veramente fantastica, ovvero l’atrio del castello di Salemi, paese in provincia di Trapani con un bellissimo centro storico che devo assolutamente visitare meglio. Promemoria: ricordarsi di lasciare l’auto fuori dal centro storico, stradine troppo strette, si rischia di rimanere intrappolati! Il palco e le sedie degli spettatori erano posizionati in modo eccellente per cui è stato veramente agevole muoversi e scattare da più angolazioni senza per questo dare fastidio al pubblico (cosa alla quale io tengo veramente tantissimo, perché se qualcuno paga per assistere ad uno spettacolo ha tutto il diritto di poterselo godere senza che nessuno gli passi davanti decine di volte).

Ma quello che mi ha sorpresa di più è stata la luce a dir poco perfetta, ben calibrata, omogenea e ben distribuita su tutti i musicisti, senza lasciare nessuno al buio. Mai vista una gestione migliore di questa! Le luci colorate che si alternavano sul palco non hanno creato artefatti, anzi hanno reso veramente piacevole l’intera atmosfera. Vi dico solo che mi sono permessa il lusso di montare il convertitore sul mio 70-200 e che ho scattato a 1/250, f 5.6 e ISO 3200 senza problemi. Mai avuto condizioni migliori. Tanto di cappello agli organizzatori che hanno pensato veramente a tutto. Il sensore della fotocamera ringrazia!

Luca Aquino Quartet
Fuji X E1 + Samyang 12mm – F2 1/250 ISO 1000

A fine concerto ho deciso di provare anche la Fuji X E1 con il 12mm Samyang, a F2, per fare qualche inquadratura più ampia e panoramica. Si, sto cominciando a testare questa ottica, spero a breve di fare una recensione completa.

Ma la serata è stata macchiata da un unico momento di sconcertante panico, quando in modo del tutto goffo e accidentale la lente del 70-200 ha sbattuto contro il bracciolo di una sedia in plastica. Un piccolo ma vistoso graffio mi ha fatto perdere circa 5 anni di vita ed una ventina di kg. Ho sperato che si fosse solo sporcata e non graffiata, ma dopo vari tentativi di pulirla con un panno in tessuto sembrava non volersene andare via. Già vedevo il mio futuro: qualità foto compromessa, impossibilità di rivenderlo, e soprattutto impossibilità di ricomprarlo nuovo. Poi è bastato mettere da parte il panico, usare il panno per pulire gli occhiali e la lente è tornata splendente. Grosso sospiro di sollievo.

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