E mettiamolo alla prova questo autofocus delle Fuji!

È domenica mattina e non appena apro gli occhi mi si pone davanti il primo dilemma della giornata: alzarsi e dedicarsi finalmente a tutte quelle cose che rimando perché non ho mai tempo oppure restare sotto le calde coperte a giocare con la mente ed i suoi tarli? Propendo ovviamente per la seconda, le cose da fare possono aspettare! Ma le mie buone intenzioni sono ben presto messe a dura prova. Dopo 5 minuti infatti arriva mio marito che mi propone un’uscita a sorpresa. Non mi dice nulla, solo che ci vorrà circa un’ora di macchina, che molto probabilmente mi piacerà e che devo portarmi la macchina fotografica.
Ora, da buona maniaca del controllo, non amo le sorprese, preferisco sempre sapere a cosa sto andando incontro per prepararmi in tutto e per tutto, ma onestamente la prospettiva di passare la domenica ad ossessionarmi con pensieri che mi fanno compagnia da tempo immemore comincia un po’ a vacillare ed alla fine accetto.

La giornata non è delle migliori, soffia un vento a tratti molto fastidioso, la temperatura è calata di botto ed il cielo grigio minaccia pioggia da un momento all’altro. Dopo poco più di un’ora arriviamo a Partanna, paese in provincia di Trapani, dove da qualche giorno si svolge il Ciocco Fest, ovvero la festa del cioccolato. Come mi conosce bene mio marito, io adoro il cioccolato! Dopo avere fatto scorta di cioccolatini di vari gusti e dopo avere assistito ad un mini workshop sulla preparazione di alcuni dolci la mia attenzione viene catturata dal palco situato al centro della piazza, dove un gruppo folk si sta esibendo in canti e balli della tradizione siciliana. E subito mi balena in mente un’idea: perché non fare finalmente un test sull’autofocus della mia Fuji XT10? Fino ad ora l’ho usata per situazioni prevalentemente statiche, ma questi ragazzi che ballano e che si muovono in gruppo anche con una certa velocità potrebbero mettere a dura prova qualunque fotocamera.

Inizio a scattare con il 18mm, nuovo acquisto di cui presto farò un test, ma ho bisogno di flessibilità e quindi passo al 18-55. Imposto la fotocamera con l’autofocus che segue il soggetto. Voglio osare di più, massima apertura del diaframma, quindi 2.8 che però zoomando diventa f4, e comincio a scattare. Il tempo di scatto è sempre superiore ad 1/1000, così posso evitare il mosso.  Sono un po’ scettica perché la scena cambia repentinamente ed i ragazzi si muovono parecchio, tuttavia guardando le foto sul display non mi sembrano male. Ma preferisco guardarle meglio al pc per avere una visione più ampia.

Nel pomeriggio, dopo essere tornata  casa, spinta dalla curiosità passo subito le foto al computer, le guardo, e sorpresa! L’autofocus ha funzionato in maniera impeccabile, non c’è una sola foto sbagliata, tutte perfettamente a fuoco. Incredibile, mai avuto un risultato simile, neppure con fotocamere più performanti. Ecco alcuni esempi.

Fuji XT10 + 18-55 - F4, ISO 1600, 1/1900
Fuji XT10 + 18-55 – F4, ISO 1600, 1/1900
Fuji XT10 + 18-55 - F4, ISO 1600, 1/2200
Fuji XT10 + 18-55 – F4, ISO 1600, 1/2200
Fuji XT10 + 18-55 - F4, ISO 1600, 1/2700
Fuji XT10 + 18-55 – F4, ISO 1600, 1/2700
Fuji XT10 + 18-55 - F4, 1/2000, ISO 1600
Fuji XT10 + 18-55 – F4, 1/2000, ISO 1600

Certo per tirare le somme ci vorrebbe un altro test, magari in situazioni sportive, però queste foto dicono già molto. E se consideriamo che proprio l’autofocus è una di quelle cose su cui si lavora molto per migliorarlo e renderlo sempre più performante, direi che il famoso gap con le reflex oramai sembra più un lontano ricordo.

One Comment

  1. Ciao Giusy,
    che tipo di messa a fuoco hai usato, singola o continua? E l’ AF era su punto singolo, zona o panoramico? Ho la tua stessa macchia, l’ho presa da poco e sto cercando di conoscerla meglio. Al momento siamo ancora alle presentazioni 🙂

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