Escursione sui Nebrodi

Un giorno di agosto, con le temperature ben oltre i 30 gradi, il sole che picchia e la gente che si riversa sulle spiagge in cerca di un po’ di relax, noi, come sempre controcorrente, decidiamo di andare in montagna e di salire in alto, molto in alto, a circa 1500 metri da livello del mare. Per la precisione la nostra meta è il Parco dei Nebrodi, di cui ho sempre sentito parlare assai bene e che tuttavia non ho mai  visitato, alla ricerca del lago Biviere, che nei mesi estivi si colora di rosso grazie alla presenza di una microalga chiamata scientificamente Euglena sanguinea. Incuriositi da questo “inquietante” particolare, partiamo all’avventura, con lo zaino sulle spalle e l’inseparabile borsa fotografica.

L’occasione è propizia per provare sul campo il mio nuovo Canon EF 17-40.

Dalla Palermo-Messina usciamo a S. Agata, quindi saliamo prima in direzione S. Fratello e poi Cesarò fino a quando ci troviamo di fronte ad un bivio: a destra un furgoncino che vende salumi e prodotti tipici dei Nebrodi; a sinistra una stradina che  ci porta all’interno del parco. La stradina è asfaltata per circa 300 m., dopodiché è tutta sterrata. Il cartello indica che ci sono 2 laghi: il Lago Maulazzo a circa 2,5 km, ed il Lago Biviere, a circa 7 km. Se non avete un auto 4×4 vi consiglio vivamente di lasciarla lì e proseguire a piedi. In caso contrario potete avventurarvi con la vostra auto (va bene anche una vecchia panda).

Il paesaggio è davvero suggestivo: la temperatura è piacevole, circa 19 gradi, e tutto attorno c’è solo la natura, con i suoi boschi di faggio, i prati e le vallate dove mucche, cavalli e pecore pascolano tranquillamente, i maialini neri  vanno alla ricerca di cibo e l’aria è pulita, fresca e rigenerante.

Lago Maluazzo Parco dei Nebrodi

Dopo 2,5 km incontriamo il Lago Maulazzo, un lago artificiale di circa 5 ettari di estensione, circondato dal bosco di faggi. Notiamo diversi campeggiatori, arrivati a cavallo e con le tende in spalla, che si apprestano a trascorrere qui la notte. Nonostante la discreta presenza umana, si ha comunque l’impressione di trovarsi in un luogo distaccato da tutto il resto del mondo, dove il chiasso della città e le comodità della tecnologia sembrano un lontano ricordo ed i cellulari non hanno campo! Non sembra neppure di essere in Sicilia e non sembra di essere in estate.

Parco dei Nebrodi

Vista la distanza piuttosto proibitiva molti si fermano qui ma noi, grazie al 4×4 della nostra auto, continuiamo il percorso per altri 3 km in auto e poi a piedi, fino al Lago Biviere. Il lago è piuttosto esteso, circa 18 ettari, circondato da una recinzione ed è piuttosto ricco di vegetazione, ma nel tratto che riusciamo a vedere noi non ha nulla di rosso. Ciononostante la visione è veramente gradevole: sulla destra il lago è circondato da fitti alberi, mentre sulla sinistra si distendono immense vallate a perdita d’occhio, fino all’orizzonte dove si intravede anche il mare.

Lago Biviere Parco dei Nebrodi

Con una luce così bella, con un paesaggio così suggestivo e con una temperatura così gradevole non potevo chiedere di più per i test del mio Canon 17-40, che ho potuto provare sia su Canon 50D che su Canon 5D II. E grazie all’ormai immancabile treppiede ho potuto tirare fuori anche qualche gradevole hdr.

Questo parco, ideale per foto di paesaggi, si presta molto anche per gli amanti delle foto faunistiche, anche se forse il periodo estivo è quello meno adeguato. Io non sono molto attrezzata per questo genere di fotografia e per il momento sono molto più attratta dalle foto paesaggistiche, ma in un futuro chissà…

In ogni caso mi riservo di tornare e di fare qualche altra bella escursione. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale del parco http://www.parcodeinebrodi.it

Come arrivare

Autostrada Palermo-Messina, uscire a S. Agata. Proseguire lungo la statale in direzione S. Fratello e sucessivamente in direzione Cesarò

Attrezzatura fotografica consigliata

  • Obiettivo grandangolare per paesaggi
  • Teleobiettivo da 600mm per fotografare gli uccelli e animali
  • Treppiede

Si consiglia un abbigliamento comodo.

One Comment

  1. Pingback: Viaggi ed escursioni fotografiche in Sicilia | Soulwoman Photo

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