Isole Egadi: Levanzo


Levanzo Cala Fredda

L’arcipelago delle Egadi, in provincia di Trapani, è composto da 3 isole: Favignana, Levanzo e Marettimo. Delle 3 la più famosa è Favignana, meta ogni anno di migliaia di turisti attratti dalle sue bellissime calette, dalle legende legate alle storie dei pescatori di tonno con la loro mattanza e da un turismo sempre più in espansione. L’isola di Favignana è stata meta delle mie vacanze per diversi anni e mi ha fatto trascurare le altre di isole, spaventata forse dal loro aspetto ancora molto selvaggio e per questo impenetrabile. Ma finalmente la scorsa domenica, dopo diversi anni, ho rotto gli indugi e sono andata a visitare insieme a degli amici, la più piccola delle isole Egadi: Levanzo.

Sveglia alle 6 del mattino, colazione veloce con cornetti e succo di frutta e poi in macchina verso Trapani, il porto principale da dove partono le navi per le Egadi. Dopo avere perso l’aliscafo delle 9,20 che è partito troppo puntuale rispetto ai nostri tempi di arrivo, ci tocca attendere l’aliscafo delle 10.45 che invece è partito un po’ in ritardo. Il viaggio dura appena 30 minuti e sebbene l’imbarcazione sia molto piena, gli unici a scendere a terra siamo noi ed un’altra decina di persone. Vanno tutti a Favignana!

Levanzo

L’isola di Levanzo ha una natura molto selvaggia, non esistono strade rotabili e l’unico modo per girarla è a piedi o in bicicletta. Il centro abitato  si trova nel paese attorno al porto e conta circa 220 residenti.

Per il resto l’isola è una vera e propria oasi naturale dove la presenza dell’uomo è molto discreta, in perfetta armonia con la bellezza e la pace del paesaggio. Avendo a disposizione poco tempo non ci resta che cominciare a camminare alla ricerca di qualche caletta interessante.

Ci dirigiamo verso est e dopo circa 10 minuti incontriamo Cala Fredda, una piccola caletta che ci da un primo assaggio della limpidezza e degli splendidi colori dell’acqua nell’isola.

Levanzo Cala Fredda

Continuando il nostro percorso arriviamo a Cala Minnola, famosa per la sua pineta che si affaccia sul mare. Incantati di fronte alla bellezza del posto scendiamo verso le piccole spiaggette di scogli, troviamo un angolino dove stendere le nostre cose e ci buttiamo immediatamente a mare. Che spettacolo! L’acqua è fresca e limpida, il fondale molto ricco e variegato, ideale per chi ama fare immersioni o anche solo snorkeling.

Levanzo Cala Minnola

 

E’ l’ultima domenica di luglio e c’è una pace inverosimile, non esiste traccia alcuna della calca che affolla le grandi spiagge più rinomate, eppure questo posto non ha nulla da invidiare a località più rinomate che ogni anno accolgono milioni di turisti pronti a sborsare cifre paurose e a sopportare tutto lo stress della folla. Ovviamente qui stiamo parlando di un certo tipo di turismo, adatto a chi ama il contatto con la nautra e fugge dalla massa.

Levanzo Cala Minnola

Alle 15,00, stremati dalla fame, abbandoniamo il nostro piccolo angolo di paradiso per spostarci nuovamente in paese, alla ricerca di cibo. Al ristorante albergo Paradiso mi godo uno squisito piatto di busiate alla polpa di cernia sulla terrazza del locale che si affaccia sul mare. Sarà stata la fame, sarà stata l’atmosfera, sarà stato il sapore del piatto, ma credo di avere gustato uno dei migliori primi di tutta la mia vita!

Dopo un breve riposino sulla spiaggetta adombrata del porticciolo, ci dirigiamo verso ovest in direzione di Cala Faraglioni, altro punto di interesse dell’isola. Anche questa caletta meriterebbe un bagno ma il tempo a nostra disposizione sta per terminare ed a malincuore torniamo verso il porto per salire sul traghetto che ci riporta a Trapani, stanchi ma soddisfatti di questa bellissima giornata trascorsa in pace ed armonia con il mondo.

 

Distanza dalla costa: 8.31 miglia

Superficie: 6 kmq

Come arrivare:

E’ raggiungible via mare per nave o aliscafo da Trapani con le compagnie di navigazione Siremar e Ustica Lines (naturalmente le corse sono più frequenti durante il periodo estivo (da giugno al 25 settembre).

3 Comments

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