La Scala dei Turchi

Ebbene si: nonostante la mano dell’uomo sia stata particolarmente pesante nel corso degli anni, al punto di deturpare gran parte delle bellezze naturali del nostro pianeta, ancora oggi esistono dei luoghi così straordinariamente particolari e belli da suscitare lo stupore e la meraviglia di chi ha la fortuna di ammirarli, specie per la prima volta. Oggi vi voglio parlare della Scala dei Turchi, una particolarissima scogliera a sud della Sicilia.

Prima di tutto mettetevi in macchina durante una bella giornata di sole e dirigetevi a Realmonte, in provincia di Agrigento. Appena arrivati in paese non potrete fare a meno di notare la scritta sotto l’indicazione della località: Realmonte, città della Scala dei Turchi. Già questo da solo dovrebbe farvi accendere la lampadina della curiosità. Seguite tutte le precise indicazioni stradali e ad un certo punto sarete costretti a posteggiare l’auto lungo la strada per proseguire a piedi. Già vi preallarmo: occorre camminare parecchio a piedi e sotto il sole. Quindi non vi caricate troppo di roba e soprattutto indossate un cappellino. Ma non voglio spaventarvi più del dovuto, perché la fatica sarà ampiamente ricompensata.

Lungo il sentiero in discesa si può già ammirare la spettacolare forma della spiaggia di sabbia fine con piccole rocce che fuoriescono dall’acqua creando dei particolari disegni. Arrivati finalmente alla fine della discesa la prima cosa che noterete è un palazzo in costruzione abbandonato. Un ecomostro che purtroppo deturpa l’ambiente ma che per fortuna ha una posizione leggermente delineata, al punto che può quasi essere ignorato.

Proseguite a piedi lungo la spiaggia che già da sola potrebbe rappresentare un’attrattiva di tutto rispetto e ad un certo punto vi troverete una parete rocciosa di colore bianco marmoreo, liscia, scolpita dal vento e dall’erosione del mare a formare dei gradini. Questa è la Scala dei Turchi, una parete rocciosa formata da marna, una roccia sedimentaria di natura calcarea e argillosa.

Scala dei Turchi

Salire lungo la scogliera è abbastanza semplice, lo si può fare anche a piedi nudi senza alcun problema perché la roccia è liscia a fredda. Arrivati in cima non potrete rimanere impassibili di fronte al bellissimo panorama che vi mostra tutta la costa agrigentina. Se poi siete stanchi potrete sdraiarvi lungo la parete rocciosa sufficientemente accogliente. Unico pegno da pagare per questo meritato riposo è la polvere bianca che vi ricoprirà totalmente!

Scala dei Turchi

L’ORIGINE DEL NOME
A questo punto vi sarete chiesti il perché di questo nome. A quanto pare un tempo i saraceni, provenendo dal mare, ormeggiarono le loro navi in questa insenatura e salendo lungo i gradini della parete rocciosa giunsero nei paesi vicini saccheggiando e derubando quanto riuscivano a trovare. Sarà vero o sarà solo una leggenda? Forse non lo sapremo mai, ma questa è l’unica spiegazione attualmente disponibile sulle origini di questo nome.

Come dite? Guardando queste immagini avete avvertito una certa familiarità con questi luoghi ma non siete mai stati in Sicilia? Non vi preoccupate, non sono ricordi repressi di una precedente vita!
Un ragazzino che scrive lettere d’amore su una bianca scogliera con la sua bicicletta al fianco vi dice qualcosa? Se si allora avrete sicuramente visto Malena di Giuseppe Tornatore.
Anche in letteratura questo luogo non è passato indifferente. E’ stato infatti palcoscenico di alcune storie di Camilleri e di Pirandello.

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