Savoca: l’antico borgo del “Padrino”

Una delle  cose che amo di più della Sicilia è che in qualunque momento dell’anno, se ho bisogno di una vacanza, prendo la macchina, faccio qualche km, e mi ritrovo in un posto bellissimo, non importa che si trovi  lungo la costa o nell’entroterra. Ma la cosa che amo di più in assoluto è che non si finisce mai di conoscere questa terra: puoi girarla in lungo e in largo, ma c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere e scoprire, ed è sempre una bella sorpresa.
E così qualche tempo fa, mentre mi trovavo in vacanza a Roccalumera, vicino Taormina, approfittando di un giorno in cui il mare non ispirava nulla di buono, ne ho approfittato per una gita nei dintorni ed ho scoperto così Savoca, il paese dove sono state girate alcune scene de “Il padrino”.

Veduta di Savoca

Sebbene questo paese deve molto al film di Coppola del 1971 (una curiosità che ogni anno attira molti turisti) occorre dire che stiamo parlando di una Città d’arte che nel 2008 è stata inserita tra i borghi più belli d’Italia.

Qui il tempo sembra essersi fermato, si ha quasi la sensazione di essere stati catapultati nel passato, circa 50 anni fa, quando le automobili ancora non circolavano e la vita scorreva lenta ed armoniosa. Una passeggiata lungo le antiche e semideserte stradine apre le porte a panorami che non possono lasciare indifferenti: lo sguardo spazia attraverso l’immensa e verdeggiante boscura, fino a perdersi all’orizzonte dove spicca maestoso il golfo di Taormina. Il tutto accompagnato da una pace ed un silenzio quasi mistico, come a volere conciliare l’ammirazione per lo splendido spettacolo della natura. Solo di rado si incontra qualche passante, per lo più abitanti del luogo che nell’incertezza di conoscervi vi lasciano comunque un saluto.

Veduta di Savoca

L’attrazione turistica per eccellenza è il bar Vitelli, famoso perché proprio qui Al Pacino, in una scena del film, si sedeva a chiacchierare. Qui potete gustare una buonissima granita al limone servita con le zucarate, biscotti tipici. Il bar è l’emblema di questo paese e non soltanto per il suo significato cinematografico. Entrando infatti si possono ammirare numeroso oggetti antichi ed un bellissimo quadro delle mani di Maria, la storica proprietaria del locale. Come a dire “Gli anni passano ma tutto rimane immutato”.

Bar Vitelli Savoca

Del contesto cinematografico fa parte anche la chiesa di S. Nicolò, dove vennero girate le scene del matrimonio di Michael Corleone ed Apollonia.

Chiesa S. Nicolò Savoca

Davanti questa chiesa, mentre giravo con la mia macchina fotografica cercando l’angolo migliore per ‘inquadratura, sono stata scambiata per una turista straniera da una ragazzina del posto. Questo a testimoniare che la maggior parte dei visitatori è straniera e gli italiani sono davvero pochi. Non a caso sentivo più parlare inglese che italiano!

Oltre ai riferimenti cinematografici questo paese comunque merita di essere visitato anche per tutti gli altri momumenti rappresentativi che nel loro insieme contribuiscono a rafforzare la bellezza di questo antico borgo.

Savoca Finestra bifora del '400

Finestra bifora del ‘400

 

Savoca porta della città

La porta della città costuita dai Normanni

Savoca il Duomo

Il Duomo

 

Insomma, se vi trovate da queste parti e volete concedervi una mezza giornata un po’ particolare, se sentite il bisogno di tornare indietro nel tempo, se volete immergervi nella pace e nel silenzio. allora non potete fare a meno di fare un salto a Savoca.

3 Comments

  1. E’ bellissimo scoprire nuovi posti da fotografare ma l’orrore viene fuori, a me soprattutto, quando mi rendo conto di avere fotografato come già lo hanno fatto tutti. Questo è un problema.
    Come liberarsi da tutto quello che hai già visto e ti ha già contagiato nello scattare qualcosa che a noi sembra originale ed invece non lo è?
    Forse per questo sono passata alla fotografia stenopeica.

    1. Tutto dipende da cosa cerchi quando fotografi, se solo per rilassarti oppure per trasmettere un’emozione oppure per riuscire a fare vedere quello che nessuno è riuscito a fare fino ad ora.
      Forse la fotografia paesaggistica apparentemente così semplice, è la più complessa perché se veramente vuoi essere originale e vuoi uscire dalla massa, devi essere davvero molto bravo!

  2. Pingback: Viaggi ed escursioni fotografiche in Sicilia | Soulwoman Photo

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