Fotografare con poca luce

Sappiamo bene che in condizioni di scarsa luminosità i tempi di scatto aumentano, mettendo seriamente in difficoltà la nostra mano ferma. Esistono parecchi strumenti e tecniche che ci possono dare una grossa mano. Ognuno di questi ha dei pro e dei contro.

Aumentare le ISO

Le ISO sono l’unità di misura della sensibilità del sensore della nostra macchina fotografica digitale (per l’analogico si utilizza il termine ASA associato alla sensibilità della pellicola): maggiore è il valore delle ISO, maggiore sarà la sensibilità del sensore, con conseguente diminuzione del tempo di scatto. Aumentare le ISO ci permette di scattare con tempi di sicurezza anche in situazioni di scarsa luminosità, ma tutto questo ha un prezzo da pagare che si chiama rumore. Molte fotocamere, specialmente quelle professionali di ultima generazione riescono a controllare bene il rumore anche con valori ISO piuttosto elevati, ma la maggior parte delle reflex in uso più comune comincia a manifestare problemi già ad ISO 800.

Usare ottiche luminose

Si definiscono ottiche luminose quegli obiettivi con apertura massima di diaframma da f2.8 in giù. Maggiore sarà l’apertura del diaframma maggiore sarà la quantità di luce che arriva al sensore, e quindi minore sarà il tempo di scatto.
Ma le ottiche luminose hanno 2 difetti:
– costano parecchio;
– maggiore è l’apertura del diaframma minore sarà la profondità di campo.

 

Usare un treppiede

Il treppiede è indubbiamente lo strumento più adeguato per foto notturne o con scarsa luminosità. Non abbiamo bisogno di modificare nessun parametro della nostra fotocamera, basterà rispettare i tempi di scatto necessari, senza perdita di qualità, senza rumore e con la giusta profondità di campo.
Ideale sarebbe abbinare ad un treppiede anche un telecomando. Ottimo per foto paesaggistiche e per tutte quelle situazioni in cui ci troviamo soggetti statici, tuttavia il treppiede  non è indicato per soggetti in movimento.

Uso del flash e pannelli

SET LUCI DA STUDIOEd eccoci giunti qui, al flash, una delle cose più difficili da gestire in fotografia. Il flash è una brutta bestia, sia che si tratti di speedlite, sia che si tratti di monotorcie e flash da studio, sia che si tratti di quello integrato nella nostra fotocamera.  Perché a differenza di tutti gli altri strumenti di cui abbiamo parlato, con il flash non abbiamo alcuna percezione della scena finale ed inoltre, se dosato male o puntato in modo scorretto, produrrà immagini sovraesposte, o bruciate, o scarsamente illuminate, ecc…

Avvicinarsi all’uso del flash è piuttosto ostico. Molti fotografi per esempio preferiscono farne a meno! Eppure il flash, se usato con certi criteri, è uno strumento che ci può dare una grossa mano, facendo cambiare i connotati di una foto!

Nei prossimi articoli cercherò di darvi qualche trucco e consiglio su un buon utilizzo del flash.

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