Quando la post produzione ci aiuta a salvare una foto

Nel precedente articolo vi avevo parlato di come Photoshop, usato in maniera assolutamente lieve e poco invasiva, ci aiuta a rendere una foto più naturale, più vicina alla realtà, e a compensare i limiti della nostra fotocamera.

Questa volta invece vi voglio parlare di una situazione per certi versi opposta, ovvero come la post produzione ci aiuta a salvare una foto che altrimenti sarebbe stata scialba e poco interessante. Quante volte vi è capitato di trovarvi nel posto giusto ma al momento sbagliato? Quante volte avete incontrato condizioni meteo sfavorevoli, o la luce non era proprio ottimale, e avete maledetto la sorte avversa perché magari in quel luogo non potete tornarci con tanta facilità? Ecco, quello che vi sto per raccontare, è una situazione del genere.

Negli ultimi giorni le condizioni di luce sono nettamente migliorate: vuoi perché finalmente è arrivata la primavera, vuoi perché con l’ora legale le giornate sono più lunghe, fatto sta che la sera, quando torno a casa dal lavoro, vengo abbagliata da splendidi tramonti sul mare, con colori fantastici e con il sole bello rosso carico. E allora mi sono detta: perché non approfittarne? Perché una sera di queste non faccio un salto sul lungomare, armata di reflex e treppiede, e mi rilasso fotografando il tramonto?

Detto fatto. Solo che ho scelto la serata sbagliata. Troppe nuvole basse e così, proprio quando il sole era nella posizione migliore, il cielo aveva uno sbiadito e triste colore grigio che ovviamente si rifletteva su tutto il panorama sottostante.  Mannaggia, e pensare che ieri sera invece il cielo era limpido, senza foschia, ed il sole sembrava una enorme palla rossa dai contorni ben definiti.

Ho scattato  lo stesso, cercando di scegliere le inquadrature migliori ed ovviamente facendo più esposizioni, per coprire tutte le condizioni di illuminazione. Ma quello che visualizzavo sul display era poco confortante. Ecco queste 4 esposizioni della stessa inquadratura sono un chiaro e lampante esempio.

Le immagini sono incolore, niente a che vedere con i colori caldi ed avvolgenti tipici di un tramonto. Sono rimasta talmente delusa che non le ho neppure scaricate subito.

Ieri sera invece ho voluto fare un esperimento: e se provassi a fare un HDR? L’ho fatto e, sorpresa delle sorprese, sono venuti fuori tutti i colori nascosti. Merito ovviamente della Canon 6D e di tutta la sua gamma tonale; e merito di Photomatix che mi ha permesso di smanettare sulla temperatura colore, sulla saturazione, sulle alte luci ecc…

Il risultato finale è questo.

HDR con Photomatix PRO

Siamo alle solite: non è un capolavoro ed ovviamente il mondo può tranquillamente sopravvivere  stesso senza questa foto. Ma tutto ciò mi serve per dimostrare che con un minimo di conoscenza tecnica e con una buona attrezzatura, abbiamo qualche chance in più di ottenere buoni risultati.

Ora, a scanso di equivoci, non sto dicendo che grazie alla post produzione tutte le foto possono diventare bellissime. Se una foto è brutta non c’è post produzione che tenga! Se sbagliate inquadratura, messa a fuoco, esposizione, tempo di scatto ecc…, o semplicemente se il soggetto è assolutamente privo di interesse, potete fare ben poco per migliorare. Quello che invece voglio dire è che se siamo sfortunati e le condizioni meteorologiche ci sono avverse, con un pizzico di buona volontà ed anche di fortuna, qualche cosa di umanamente accettabile la si può tirare fuori.

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