Quando Photoshop ci aiuta a raffigurare la realtà

Sempre più spesso sento gente accusare Photoshop di essere la causa principale della morte della fotografia, perché stravolge la realtà, perché cambia i connotati, perché restituisce immagini false, ecc… Fermo restando che Photoshop è uno strumento e che quindi tutto dipende da come lo si usa; fermo restando che non c’è scritto da nessuna parte che la fotografia deve rappresentare la realtà (ed anche se ci fosse scritto, chi se ne frega?); detto ciò, oggi vi voglio parlare di come Photoshop ci può essere di grande aiuto quando vogliamo che una foto assomigli il più possibile alla realtà.

Se siete tra quelli che pensano che le fotocamere siano sempre fedeli e che ci riportino immagini reali, ebbene è meglio che cominciate a lasciar perdere questa convinzione. Nessuna fotocamera, neppure la più spettacolare, la più equipaggiata, la più costosa del mondo è in grado di riprodurre fedelmente la realtà al 100%. Una foto è l’insieme di così tanti di quei parametri che anche un solo piccolo elemento può cambiare il risultato finale. Se poi addirittura la usate in automatico, avrete ottenuto quanto di più distante dal reale.

Non ne siete ancora convinti? Facciamo un esempio pratico, così magari ci capite qualcosa. Immaginiamo il seguente scenario: siete su una bellissima spiaggia all’ora del tramonto e venite investiti da magnifici colori. Il cielo è di un rosso infuocato e le nuvole nel cielo creano delle magnifiche striature. La spiaggia ed il mare vengono a loro volta travolti da questa splendida luce, tutto appare quasi magico e vi sentite il cuore riempire di pace e tranquillità. Poi la vostra tranquillità viene spazzata via dalla frenesia e dalla voglia di immortalare questo spettacolo. Tirate fuori la vostra fotocamera o, in mancanza, il cellulare, e scattate, convinti di avere realizzato un capolavoro. Poi guardate sul display il risultato del vostro scatto e… delusione… Il cielo è bellissimo, rosso infuocato, però tutto il resto è una enorme sagoma nera che non fa vedere praticamente nulla. Riprovate, magari cambiate qualche parametro e scattate. Stavolta si vede la spiaggia e si vede il mare, con bellissimi colori caldi, ma il cielo è bianchissimo ed il sole è praticamente sparito. Ma che cosa ha questa fotocamera? Fa veramente schifo, ecco la verità. Se avessi una fotocamera migliore…

E così tornate, con una fotocamera migliore, acquistata con tanti sacrifici. Ma stavolta le cose andranno in maniera diversa, è chiaro. Con una fotocamera così è impossibile sbagliare… Ed invece il risultato è identico alle volte precedenti. Ma come è possibile? Perché la fotocamera continua a restituire immagini false? Che cosa sbagliate? Rassegnatevi, non sbagliate proprio nulla perché purtroppo non c’è nulla da fare.

Prendiamo questi due scatti, fatti con esposizioni diverse con una Canon EOS 6D ed un Canon EF 17-40. Non saranno il top del top di casa Canon, ma ci si avvicinano parecchio.

Nella prima immagine, quella di sinistra, la scogliera ed il mare hanno dei colori naturali, ma il cielo è evidentemente sbiadito; nella seconda invece il cielo è fedele alla realtà mentre tutto il resto decisamente no.

L’unico strumento che ci può venire in soccorso ed aiutarci ad ottenere un tramonto reale è Photoshop. Si, quello stesso software che avete riempito di insulti perché ha ucciso la fotografia, quello che falsa la realtà. Grazie a Photoshop si possono unire i 2 scatti con le maschere di livello ed il risultato finale è questo.

Non c’è nulla di stravolto, nessun colore alterato, nessuna esasperazione, nessun ritocco inutile. E non venite a dirmi che con la pellicola queste cose non si facevano. I fotomontaggi e le doppie esposizioni sono sempre esistite ed il fotoritocco non l’ha certo inventato Photoshop.

Come dite? Non siete ancora convinti e volete ancora continuare a scattare senza fare nessuna manipolazione? Fate pure, chi ve lo può impedire, però, prima di parlare e sparare a zero, cercate almeno di informarvi e cercate di conoscere un po’ l’argomento. Così eviterete di dire fesserie e fare brutte figure.

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  1. Pingback: Quando la post produzione ci aiuta a salvare una foto | Soulwoman Photo

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