Il mio racconto di viaggio a Londra

LondraDa quanto tempo desideravo andare a Londra? Tanto, forse troppo, ma per un motivo o per un altro ho sempre finito per rimandare questa partenza a tempi migliori. La verità è che Londra è una città piuttosto cara e quindi un piccolo pensiero al portafoglio purtroppo occorre sempre farlo. E poi c’è quella mia naturale avversione nei confronti delle grandi città, del caos, del traffico e della gente! Non a caso negli ultimi anni ho prediletto mete “più tranquille”, più paesaggistiche, con grandi spazi aperti, scenari mozzafiato e scarsa presenza umana. Ma l’amore per il mondo anglosassone ha finalmente vinto su tutto e la scorsa estate sono andata.

Non sono una di quelle persone a cui piace fare i paragoni tra la città in cui vive  e quella dove ha trascorso le ultime vacanze. Si lo ammetto, lo facevo un tempo, quando tornavo a casa con gli occhi pieni di meraviglie e funzionalità che non riuscivo a ritrovare in nulla di tutto ciò che mi circondava e che costituiva la mia vita di tutti i giorni.  Poi crescendo ho capito che era stupido fare paragoni tra un luogo che conosciamo a menadito, in tutti i suoi aspetti, positivi e negativi, ed un altro che abbiamo avuto modo di visitare per una settimana appena, da turista, passando solo per le attrattive principali.

Tuttavia non posso negare che Londra mi sia piaciuta davvero tanto, ma proprio tanto tanto,  e che non mi dispiacerebbe potere avere l’occasione di tornarci. Quello che ricorderò sempre di questa vacanza, oltre ai tanti chilometri percorsi in metropolitana, in bus e soprattutto a piedi camminando per le vie di questa splendida capitale europea, è indubbiamente quel senso di libertà che accompagnava ogni istante, e la consapevolezza che tutto era possibile. Londra è una specie di macrocosmo in un microcosmo, c’è praticamente tutto ed ogni cosa è a portata di mano!

Qui la storia, le tradizioni e quel richiamo all’antico si sposano in modo perfetto con la modernità, il futuro, il guardare avanti. Veramente, mi ha stupita non poco questa perfetta coesistenza di mondi completamente differenti, che invece qui convivono in modo armonioso, al punto da non notare nessuna differenza tra le due cose. Sono sempre stata affascinata dalle culture diverse dalla nostra. L’Inghilterra  per molti versi rappresenta una cultura piuttosto simile a quella che vivo, perchè comunque siamo sempre in Europa e perché in molte cose ci somigliamo, eppure è stato così incredibile scoprire come le stesse cose le si possano reinterpretare in modo differente e viverle con uno spirito che non posso definire né migliore né peggiore, ma solo diverso e per questo affascinante.

Attrezzatura fotografica

Ovviamente sono partita attrezzata per fare foto , e per riprendere un po’ di street fotografia, che negli ultimi anni ho un po’ abbandonato. A questo punto è doveroso fare una piccola premessa: non mi piace viaggiare pesante, non sono una di quelle che parte con tutta l’attrezzatura al seguito. Ammettiamolo, già la mia cervicale mi tormenta 10 mesi all’anno, senza che io faccia sforzo alcuno, figuriamoci se decidessi di portare sulle mie gracili  spalle  uno zaino che pesa più di 10 kg. Siete matti! E siccome non mi posso permettere un portaborse, cerco di capire a priori cosa potrebbe servirmi durante il viaggio o una singola escursione, e quindi  mi porto dietro il minimo indispensabile. Questa è stata la mia attrezzatura

  • la mia nuova e bellissima Canon EOS 6D;
  • il Canon EF 24-105 F4 L, un tutto fare con il quale praticamente ho fatto tutto e che non ha mai sbagliato un colpo
  • il Canon Ef 40 mm F2.8, sia perché è talmente piccolo e leggero che è davvero un peccato lasciarlo a casa, sia perchè si è rivelato molto utile quando avevo bisogno di maggiore luminosità e leggerezza.

Circa kg 1,5 più la piccola borsetta a tracollo. Niente in confronto ai 10 kg prospettati. Lo so, ci sarebbe stato anche un bel treppiede, che mi sarebbe tornato utilissimo per le foto di sera, ma il mio manfrotto con relativa testa pesa 3 kg e, essendo partita con Ryanair; avrei dovuto lasciare a casa 3 kg di bagaglio utile. ho persino cercato di acquistare u treppiede più leggero e trasportabile, ma non ho trovato nulla di decente o che quantomeno mi potesse garantire di rimanere in piedi con tutta la reflex montata sopra. Alla fine decisione drastica: partire senza.

E’ stata dura, lo ammetto. Per molte foto mi sono un po’ adattata, poggiando la fotocamera su panchine o ringhiere, cercando di fare il possibile. Ma la libertà di movimento che ti da il treppiede, quella si che mi è mancata!

Cosa vedere a Londra

Difficile riuscire a sintetizzare in poche righe le emozioni che questa città mi ha trasmesso. Londra è una città enorme, sia in termini di estensione che di popolazione.

Una settimana per vedere tutta Londra è veramente poca. Diciamo che ci siamo impegnati molto per vedere il più possibile, camminando tutto il giorno e soprattutto lasciandoci guidare dal meteo. Pioveva? Allora ci infilavamo in uno dei tanti musei. C’era il sole? Allora camminavamo all’aperto.

Avevo intenzione di scrivere tutto qui, in questo articolo, raccontando passo dopo passo tutto ciò che abbiamo visitato, ma mi sono accorta che di cose da dire ne ho davvero tante e che ne sarebbe venuto fuori un articolo lunghissimo ed illeggibile, ragion per cui ho deciso di dividere questo racconto in più capitoli, confidando nella vostra pazienza. Ammesso e concesso che ci sia davvero qualcuno che mi legge. Dico: c’è qualcuno che mi legge?

3 Comments

  1. Il 40mm 2,8 è il pancake?
    C’è l’ho anche io, ho fatto street photo a zagabria, bello leggerissimo silenziosissimo, la macchina sembra quasi senza obbiettivo.

  2. Pingback: Viaggio a Londra: quando andare e cosa vedere | Soulwoman Photo

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